Cronaca

Omicidio-suicidio a San Miniato, il padre dell'assassino: "Chiediamo scusa"

L'intervento nel programma Mediaset 'Mattino Cinque': "E' una tragedia che ha colpito due famiglie"

Federico Zini ed Elisa Amato (Foto Fb)

"Abbiamo chiesto scusa per il gesto estremo. Condanno e ho condannato il gesto estremo pubblicamente e abbiamo chiesto scusa". E' il padre di Federico Zini, Maurizio, a parlare al telefono nel servizio di stamani 28 maggio del programma Mediaset 'Mattino Cinque'. Poche parole, ma che confermano quando già espresso dalla famiglia il giorno dopo la tragedia, inaspettata: "Non ha mai avuto problemi. Non fuma, non beve. Lui viveva per il calcio, gli amici, la famiglia".

Sulla storia del figlio diventata difficile con Elisa Amato Maurizio spiega che "ci sono state piccole delusioni all'inizio, ma poi, ha dichiarato un suo compagno di squadra, faceva la sua vita lui". La sorella della 30enne uccisa aveva invece parlato di "stalking", affermando che "più volte abbiamo cercato di convicerla a fare denuncia"

Uno dei nodi è la disponibilità della pistola usata per l'omicidio-suicidio, detenuta per uso sportivo. Il porto d'armi sarebbe stato ottenuto di recente. "Sapevo che andava ad un poligono, la pistola non la avevo mai vista" ha detto sempre il padre di Zini a 'Mattino Cinque'. "Chi se lo immaginava, chi conosce Federico... è il momento del silenzio" ha poi aggiunto, concludendo: "E' una tragedia che ha colpito due famiglie". Su un possibile incontro con i familiari di Elisa: "A tempo debito". 

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