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Ospedali di Pisa e Coronavirus: parte l'organizzazione contro il picco di ricoveri

A Cisanello 200 posti letto e un'area critica con 45 posti di media-alta intensità di cura. Disposto il tampone per i nuovi ricoveri

Si realizza all'ospedale di Pisa la riorganizzazione annunciata a livello centrale dalla Asl Toscana nord ovest e descritta ieri, 11 marzo, in conferenza stampa, dal direttore generale Maria Letizia Casani, utile al contenimento del Coronavirus e soprattutto per fronteggiare il possibile (e in parte atteso) aumento dei ricoveri. Sono quindi in corso di definizione i percorsi sanitari separati, l'aumento di posti letto dedicati - ordinari e di media-alta intensità di cure - e le nuove risorse in termini di personale sanitario.

L'Aoup ha quindi conferma che il presidio ospedaliero di Santa Chiara resta ospedale no-Covid-19, eccetto il percorso nascita, dove è stata allestita un’area protetta per gli eventuali casi di neonati positivi al Covid-19. In quello di Cisanello invece, dove insiste il Dipartimento di emergenza-accettazione con il Pronto soccorso, sono stati individuati due padiglioni con aree dedicate ai pazienti positivi al virus Sars-Cov2, con posti letto calibrati su bassa, media e alta intensità di cure, a seconda delle necessità assistenziali, e con equipe sanitarie multidisciplinari composte da infettivologi, pneumologi, internisti e anestesisti-rianimatori.

La riorganizzazione a Cisanello, a moduli crescenti, parte domani, 13 marzo. 

Fra gli Edifici 13 (Malattie infettive e Pneumologia) e un’area di degenza dell’Edificio 30 funzionalmente isolata dal resto, sono stati individuati 200 posti letto ordinari, ampliabili, riservati ai pazienti affetti da Covid-19. I posti letto a media-alta intensità di cure per pazienti critici Covid-19 sono invece 45, fra letti di sub-intensiva e letti di terapia intensiva (che possono però anche trasformarsi tutti in letti intensivi, a seconda delle necessità assistenziali). Quest’area critica si trova all’interno dell’Edificio 30 e ha a disposizione la Radiodiagnostica, ma è stata funzionalmente separata dagli altri percorsi.

A questa nuova organizzazione corrisponde un incremento di risorse umane ottenuto intanto con la disponibilità di figure sanitarie dirottate sull’emergenza Covid-19 perché esonerate dall’impegno sull’attività elettiva ora sospesa, cui si aggiunge l’assunzione di 48 infermieri, 21 Oss e 6 fra tecnici di laboratorio biomedico (per la Virologia e la preparazione dei farmaci antiblastici) e di Radiologia. Per quanto riguarda invece il personale medico, è previsto di attingere dalle graduatorie di Estar per il turn-over di specialisti in Pneumologia, Infettivologia, Anestesia e rianimazione e Medicina interna.

Per quanto riguarda invece il resto dell’attività assistenziale che prosegue, cioè le urgenze, le patologie tempo-dipendenti, tutte le patologie oncologiche in classe A e l’alta specialità non rinviabile a giudizio dello specialista di riferimento, e che non è stata intaccata dal blocco dell’attività programmata disposto a inizio settimana, a Cisanello verrà effettuata nelle aree mediche a supporto del Dipartimento di emergenza-accettazione e nei tre Edifici 6, 3 e 29, in modo tale da garantire la separazione totale dei percorsi.

In queste settimane, giorno per giorno, sono state anche aggiornate tutte le procedure interne in base alle nuove ordinanze e disposizioni nazionali e regionali sulla nuova definizione di caso sospetto, sulla sorveglianza dei contatti, l’isolamento e la quarantena del personale sanitario. Fra queste c’è anche l’imminente effettuazione dello screening del tampone a tutti i nuovi ricoveri in modo da incanalare i vari pazienti nei due percorsi separati.

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