Osservazione al Piano Strutturale per l'appello di 'Mai più bancarelle in Piazza dei Miracoli'

I promotori dell'istanza hanno inoltrato la richiesta di previsione dedicata all'amministrazione pisana

Il Piano Strutturale Intecomunale fra Pisa e Cascina andrà avanti e nelle more dell'iter amministrativo i promotori dell'appello 'Mai più bancarelle in Piazza dei Miracoli' hanno presentanto un'osservazione proprio per prevedere, all'interno della pianificazione urbanistica, l'esclusione dell'attività degli ambulanti dall'area monumentale. 

Viene infatti richiesto di "inserire al termine del primo punto delle 'finalità' che 'tale gestione corretta delle aree e degli spazi pubblici escluderà qualsivoglia attività di commercio ambulante a posto fisso e/o mobile". Si ribadisce anche la perimetrazione dello stesso sito Unesco, che comprende "oltre alla Piazza del Duomo, la Piazza e l’edificio dell’Arcivescovado, il tratto di via Santa Maria fino alla Chiesa di San Giorgio dei Tedeschi, la via Cardinale Maffi fino a Via
Monsignor Ugo Camozzo".

L’osservazione propone inoltre di inserire nel Piano di Gestione "ulteriori misure di protezione oltre che per il Sito e la sua buffer zone, per la zona a nord ed ovest del Sito (come indicato dalla Decisione n. 31 COM 8B.61 del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO, 31° sessione del 2007) cioè la zona fuori le mura verso porta a Lucca e quella verso piazza Manin, via Bonanno, fino alla Stazione di San Rossore". Quindi un'area 'no bancarelle' che si estenderebbe anche a Piazza Manin ed oltre.

"Sono richieste minime - dicono Pierluigi D'Amico, Valeria Caldelli e Silvia Silvestri - se si vuole valorizzare e preservare la più grande risorsa monumentale e culturale della Città, se si ambisce realmente a candidarsi come Capitale italiana della cultura".

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