Pranzo di Pasqua: un menù 'componibile' direttamente a casa tua

L'originale iniziativa proposta dall'Osteria Bernardo per la domenica di Pasqua. Il titolare Mozzachiodi: "Presto apriremo una focacceria gourmet sui lungarni"

Il titolare Robert Mozzachiodi con il personale dell'osteria Bernardo prima dell'emergenza coronavirus

Un 'kit componibile' servito direttamente a casa vostra. E' l'iniziativa dell'Osteria Bernardo, locale che si trova a due passi dal Teatro Verdi, per il pranzo di Pasqua. A spiegare l'idea è il titolare, Robert Mozzachiodi. "Da quando è stato approvato il decreto sul coronavirus - dice Mozzachiodi - l'Osteria è chiusa. Visto che i nostri clienti non possono venire da noi abbiamo deciso di andare noi da loro: un modo per stare vicino alla nostra clientela anche in un momento difficile come questo. Abbiamo quindi pensato di proporre un menù formato da un antipasto freddo già pronto: il cliente dovrà solo comporre il piatto. Per quanto riguarda il primo sarà formato da ravioli al ragù: la pasta andrà cotta, mentre il sugo lo abbiamo già preparato noi. Per quanto riguarda il secondo proporremo un piatto tradizionale del sud: in questo caso la carne sarà da scaldare per poi comporre il piatto insieme ai contorni. Il tutto sarà completato da un dolce e da due bottiglie: una di prosecco per l'aperitivo e una di vino rosso per pasteggiare".

Una focacceria gourmet sui lungarni

Nonostante il periodo piuttosto complicato a Mozzachiodi non manca lo spirito imprenditoriale. E così appena sarà passata l'emergenza verrà inaugurata sui lungarni la focacceria 'Dal Mozza Gourmet': "Avremmo dovuto aprire a fine marzo - prosegue Mozzachiodi - ma purtroppo non è stato possibile. Da oggi offriamo però il servizio di consegna delle schiacciate a casa. Per quanto riguarda l'Osteria Bernardo in queste settimane abbiamo attivato il servizio di consegna solo per il vino, mentre per il cibo abbiamo pensato che non avremmo potuto garantire lo stesso servizio che offriamo in situazione di normalità. Il momento ci sta ovviamente creando dei disagi ma stiamo cercando di rimediare per quanto possibile anche grazie alla disponibilità dei fornitori, delle banche e del proprietario del fondo dove ho l'osteria. I nostri tre dipendenti sono stati messi in cassa integrazione, mentre per un altro nostro collaboratore, che avevamo assunto con un contratto a chiamata, per il momento non sono state purtroppo previste forme di sostegno".

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