Cronaca Cisanello / Via Cisanello

Parco di Cisanello: via alla procedura, ma c’è un ricorso al Tar

Partita la prima fase per reperire fondi regionali attraverso il meccanismo partecipato della Regione Toscana: con le associazioni si deciderà il futuro del parco. Arriva però una tegola: il ricorso al Tar del proprietario privato dei terreni

Due momenti dell'incontro al centro SMS

Nell'assemblea pubblica di ieri sera, presso il centro SMS su viale delle Piagge, a cui hanno partecipato un centinaio di persone fra cittadini e associazioni, è stato presentato dall'Amministrazione il procedimento che dovrebbe portare, a partire dal 2015, alla realizzazione del parco urbano di Cisanello. Il 2014 sarà l'anno della progettazione dell'intervento, da compiersi a mezzo della specifica procedura partecipata: al Comune proponente si affiancheranno gli enti che sosterranno il progetto e collaboreranno alla sua ideazione. Sono già una quindicina quelli che hanno dato la loro disponibilità. Utilizzare il dibattito pubblico previsto dalla legge Toscana 46/2013 permetterà l'accesso, nel caso si venga selezionati dalla Regione, ai fondi regionali utili al finanziamento delle opere.

“La priorità di quest'anno è accedere al meccanismo della legge - ha affermato l'assessore Dario Danti - in modo da sfruttare il suo bilancio e decidere insieme cosa fare nell'area. E' un progetto di esperienza per tutta la città”. La domanda di partecipazione verrà inoltrata intorno a metà febbraio. Se sarà accolta ad aprile ci sarà una nuova iniziativa pubblica e una campagna comunicativa per raccogliere le nuove partecipazioni. “Poi ci sarà tutto un percorso - ha proseguito il vicesindaco Paolo Ghezzi - con la selezione e la formazione di gruppi di lavoro. Seguirà poi il confronto, teso alla creazione di una intesa che poi l'Amministrazione raccoglierà e sintetizzerà, assumendosi la responsabilità della decisione”.assemblea parco cisanello centro sms-2

Tante le proposte emerse. Si va dalle aree espositive e didattiche agli attrezzi da ginnastica, dalla fontana che diventa pista del ghiaccio in inverno al laghetto naturale ed ai campi sportivi. Fra le associazioni che già hanno dato la loro adesione troviamo l'istituto per geometra 'Santoni', di cui due classi hanno progettato vari esempi di parco futuribile. Ci sono Legambiente Pisa e WWF Pisa, il Ctp 5 ed il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa. Per quest'ultimo, durante l'assemblea, è intervenuto Luca Corchi, il quale ha spiegato che “il finanziamento potenziale della Regione va dai 30mila agli 80mila euro, ma ci sono vari criteri da rispettare sul progetto, pena la bocciatura. Servirà trovare un'intesa”.

C'è anche chi non è affatto contento. La variante dell'aprile 2013 ha previsto gli attuali sei ettari di verde pubblico ed ha escluso l'edificabilità dei terreni che fino ad allora avevano avuto tutt'altro valore. L'architetto del Comune Dario Franchini ha così annunciato che la proprietà privata dell'area, la società romana Fincosit, ha fatto ricorso al Tar proprio in questi giorni sperando di recuperare così i diritti edificatori. “Ce lo aspettavamo - ha commentato Franchini - in Italia funziona così. Il Comune non sembra intenzionato a cambiare idea: andremo in tribunale”. 

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