Da Pisa al mare in bici: "Dalla prossima estate si potrà raggiungere il litorale in sicurezza"

Avviati i lavori della 'Ciclopista del Trammino': 10 chilometri da Pisa a Marina lungo l’antico tracciato attivo fino agli anni '60. Previste aree di sosta e alberature

Interventi in corso sul tracciato. Sotto la conferenza stampa per fare il punto sui lavori

"Da questa estate potremo andare in bicicletta al mare senza rischiare la vita". L’annuncio è dell’assessore all’Urbanistica e Mobilità Massimo Dringoli nel presentare lo stato dei lavori per la realizzazione della 'Ciclopista del Trammino', la pista ciclabile che permetterà di collegare Pisa al litorale lungo un tracciato di 10 chilometri che, da La Vettola a Marina, si snoderà lungo l'antico tracciato del tram su rotaie attivo fino agli anni '60.

I lavori, affidati da Pisamo, sono iniziati a novembre scorso e sono realizzati contemporaneamente da tre diverse ditte, in quanto divisi in tre distinti lotti, per un importo complessivo di 2,8 milioni di euro, finanziati per il 60% con risorse comunali e il 40% con contributo regionale. "Ad oggi - spiega il direttore di Pisamo Alessandro Fiorindi - il tracciato è stato pulito da tutte le alberature e dai rovi che si erano sviluppati negli anni, sono stati rimossi binari e traversine ferroviarie e sono in corso le indagini per la bonifica bellica. I lavori saranno conclusi entro il prossimo mese di agosto, almeno per alcuni tratti".

L’intervento rientra nel progetto più ampio della 'Ciclopista dell’Arno', un tracciato in corso di realizzazione che segue la discesa del fiume Arno dalla sua sorgente fino alla foce a Marina di Pisa. "La pista ciclabile - prosegue Dringoli - avrà una larghezza di 3,5 metri. Sono previste aree di sosta in corrispondenza delle vecchie stazioni ferroviarie di San Piero a Grado, Marina Bocca d’Arno e Marina di Pisa, attrezzate con panche, tavoli da picnic, fontanelle, rastrelliere per biciclette e contenitori per rifiuti. Ai lati del tracciato sono state lasciate le alberature presenti in modo che possano fare ombra ai ciclisti, mentre altri alberi saranno messi a dimora nei tratti attualmente privi di vegetazione. La pista sarà illuminata per ora solo nelle aree di sosta, ma verranno inseriti dei cavidotti in modo da poter eventualmente illuminare, in un secondo momento, anche le altre parti della pista ciclabile".

Per la pavimentazione della pista verrà impiegato uno strato di usura in conglomerato bituminoso natura e il pacchetto della pista sarà delimitato non da cordoli in cemento ma da lamiere in accio corten. Dove possibile, i vecchi pali di armamento saranno ripristinati e conservati a memoria del vecchio tracciato. "Il nostro - continua Dringoli - è l’inizio di un percorso verso una diversa mobilità. Con la pista ciclabile vogliamo dare un segnale di inversione di tendenza. E' evidente che da sola non basta per risolvere il problema del traffico sul litorale. Dovremo investire sulla mobilità sostenibile, magari pensando a corsie preferenziali per i mezzi pubblici, e realizzare interventi migliorativi sulla viabilità". Intanto, fa sapere ancora Dringoli, nei giorni scorsi si è svolta "la conferenza dei servizi sul ponte ciclopedonale tra Riglione e l'ospedale di Cisanello, con il via libera al progetto esecutivo che permetterà di collegare in modo diretto il quartiere alla città".

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