Cronaca

Piano strutturale unico per i Comuni di Castelfranco e Santa Croce

E' prevista anche la costituzione di un organo comune per la gestione e l'indirizzo politico dello sviluppo territoriale

Due comuni uniti per delineare il proprio futuro. E’ quanto emerge dalla delibera assunta dai comuni di Castelfranco di Sotto e Santa Croce sull’Arno, per realizzare un piano strutturale unico dei due comuni. Con questo obiettivo parteciperanno ad un bando della regione Toscana per sostenere le iniziative degli enti che intraprendono strumenti di pianificazione territoriale con una valenza sovracomunale a valere per i prossimi anni.

"La nostra intenzione - dichiarano i sindaci Toti e Deidda - è di intervenire per aggiornare lo strumento principale della pianificazione comunale. Abbiamo scelto di intraprendere un percorso che porti al disegno di città governato da una visione condivisa del futuro di questo territorio. Nella formazione dello strumento di pianificazione territoriale comunale saranno delineate strategie di sviluppo territoriale di area vasta mettendo insieme tutte le peculiarità proprie di una area tanto ampia e complessa quanto ricca di spunti e di storia. Alla base della scelta c’è la volontà di una visione che favorisca uno sviluppo nel quale il territorio sia considerato nella sua ampiezza e seguendo, nelle scelte fondamentali, una visione sovracomunale".

Saranno riconosciuti i tratti del territorio e individuate nuove aree di espansione, con attenzione al recupero dei primi nuclei industriali e dei contenitori conciari dismessi. Lo schema di convenzione sarà passato al vaglio dei consigli comunali. Il comune di Castelfranco, indicato come capofila, ha un territorio assai più ampio e articolato che unisce la zona propria del capoluogo inserita nella piana del Valdarno con il territorio delle Cerbaie e dell’area dell’ex lago di Bientina, comprendenti le frazioni a ridosso della piana lucchese e per questo avrà un peso maggiore nella ripartizione degli oneri.

Sotto l’aspetto della gestione, è prevista la costituzione di un organo comune, costituito dai sindaci o loro delegati che assume il compito di esprimere il proprio indirizzo politico, il coordinamento dell’organizzazione e dello svolgimento dell’esercizio associato e la definizione dei rapporti finanziari tra gli enti coinvolti; per quanto riguarda i criteri per la definizione dei rapporti finanziari tra gli enti in particolare per la partecipazione alle spese derivanti a qualsiasi titolo all’esercizio associato, la ripartizione è definita con riferimento ai parametri del numero di abitanti e dell’estensione territoriale per i quali individuare il peso in percentuale.

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