Volterra: i sindaci scendono in piazza contro la chiusura del Punto Nascite

Positive le impressioni del primo cittadino di Volterra Marco Buselli sul sit-in di protesta di fronte all'ospedale volterrano. Buselli: "Chiediamo che le esigenze base della popolazione siano rispettate, presto un faccia a faccia con l'azienda sanitaria per discutere sulla questione"

"Presidio riuscito" commenta il sindaco di Volterra Marco Buselli. Alla presenza di un centinaio di persone e dei sindaci della zona si è svolto, davanti al Punto Nascite dell'ospedale, il presidio e l'incontro aperto con la popolazione. Assente il sindaco di Montecatini Valdicecina Sandro Cerri, impegnato in altra sede istituzionale, presenti invece il sindaco di Pomarance Loris Martignoni e quello di Castelnuovo Valdicecina Alberto Ferrini, che hanno confermato il loro appoggio alle richieste del Presidente della società della Salute.

"Non siamo soli in questa battaglia di civiltà - sottolinea il sindaco Buselli - e oggi è la dimostrazione che l'interesse attorno a questo tema è alto. Chiediamo che le esigenze basilari della popolazione, come quella della nascita, vengano rispettate". Quello del presidio è un tentativo promosso dallo stesso primo cittadino volterrano per cercare di evitare l'ormai quasi certa chiusura del servizio sperimentale il prossimo 30 giugno. Alla base della decisione della Asl ci sarebbe un numero troppo esiguo di parti nell'ospedale di Volterra.

Uncem Toscana (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), messa al corrente della questione, ha confermato l’impegno e l’attenzione per le politiche sanitarie della montagna, rivolte in particolare alla salvaguardia dei piccoli ospedali, sottolineando l’importanza di garantire i servizi ospedalieri e territoriali anche nelle aree montane e disagiate.
 
“I piccoli ospedali di montagna - ha dichiarato il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani - sono una risorsa fondamentale per il presidio dei territori e per la salute delle popolazioni locali. UNCEM Toscana in questi anni si è attivata per la valorizzazione dei piccoli ospedali delle aree montane, in un percorso di accreditamento sia sul fronte strutturale che organizzativo, volto a completare e sviluppare la rete ospedaliera toscana. I piccoli ospedali vanno visti come presidio a tutela del diritto alla salute dei cittadini residenti e per questo bisogna prevedere e garantire il mantenimento di tutte le attività esistenti”.
“La Regione Toscana - ha aggiunto Giurlani - si è resa disponibile a continuare questo percorso a tutela dei servizi ospedalieri della montagna, infatti oggi è più che mai necessario supportare tali modelli di presidio e punto di riferimento fondamentale per tutta la rete della sanitaria territoriale".

"Prossimo appuntamento - chiude il sindaco Buselli - è la conferenza dei sindaci, che precederà la Giunta della Società della Salute, in cui si discuteranno con l'azienda sanitaria le posizioni in gioco".

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