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'Priorità alla Scuola' in presidio alle Fucini: "Vogliamo lezioni in presenza ed investimenti"

Il comitato chiede il rilancio della scuola pubblica, con stabilizzazioni e ammodernamenti delle strutture

Oggi alle 13.30 docenti, alunni e genitori dell'Istituto Fucini si sono trovati fuori alla sede centrale della scuola pisana, in via Fratelli Antoni, per ribadire la loro richiesta di riapertura di tutte le scuole toscane e italiane a partire dal 7 aprile. "Che questo sia l'ultimo giorno di DaD per asili, scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado!" sostiene il comitato pisano del gruppo 'Priorità alla Scuola', attivo a livello nazionale. 

I bambini delle primarie, con le loro maestre, hanno dato vita ad un laboratorio di decorazione di magliette, mentre i ragazzi delle scuole medie hanno preparato insieme alle insegnanti cartelloni e striscioni che hanno appeso ai cancelli della scuola. "Chiediamo la scuola in presenza e investimenti per una scuola pubblica su misura di studenti e docenti", hanno ribadito dal presidio. 

Le mobilitazioni erano state lanciate in molte città italiane. In Provincia, oltre Pisa, erano interessate Casciana Terme e Pontedera. 'Priorità alla Scuola' chiede poi al Governo che "una parte consistente del Recovery Fund sia riservata al rilancio della scuola pubblica: servizi educativi per l’infanzia, scuola dell’obbligo, superiori di secondo grado, dal nido all’università, il diritto allo studio deve essere tra le vere priorità del Paese; inoltre, si chiede di garantire un incremento della spesa pubblica annua portandola almeno ai livelli della media europea, pari al 5% del pil".

Il primo urgente provvedimento di riforma riguarda "l’immediata riduzione del numero di alunni/e per classe, fissando un tetto massimo di venti, abolendo ogni possibilità di accorpamento per le classi successive. Si chiede che i finanziamenti del Recovery Fund siano utilizzati per il potenziamento di tutto il personale scolastico, con un piano di assunzioni e di stabilizzazione dei docenti precari, adeguamento degli spazi e degli edifici scolastici, con ripristino di vecchi edifici e realizzazione di nuovi".

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