Cronaca

'Più informati, più sicuri': collaborazione istituzionale per prevenire le truffe agli anziani

Lunedì 28 giugno partirà il progetto che unisce Comune, Confartigianato, Prefettura e Questura: Pisa inserita in un progetto coordinato dal Ministero dell'Interno

Il campanello suona, alla porta si presentano due persone vestite di tutto punto che si propongono come incaricati di un'azienda per un controllo di routine a una utenza. Oppure per presentare un'offerta incredibilmente vantaggiosa: il proprietario dell'abitazione apre la porta e li fa entrare in casa. E scatta la truffa, o peggio il furto. E' uno schema che negli anni ha preso purtroppo sempre più piede anche sul territorio pisano: ad essere colpiti da questo tipo di raggiri sono le persone più anziane, fragili e magari sole nelle proprie case. Per far fronte a questo tipo di reati a Pisa, da lunedì 28 giugno partirà un progetto di prevenzione e tutela della popolazione anziana coordinato da Confartigianato e sostenuto da Comune, Prefettura e Questura. Con il sostegno finanziario del Ministero dell'Interno, che ha inserito Pisa nel novero dei 50 Comuni italiani nel programma nazionale antitruffe.

'Più informati, più sicuri' si articolerà nei luoghi più frequentati dagli anziani e dai loro familiari: ad esempio farmacie, uffici postali, nei mercati di quartiere. "Una rete di informazione capillare e ricca di contenuti utili per proteggere la fascia della cittadinanza più debole, resa ancora più fragile dai mesi più duri dell'emergenza sanitaria" commenta l'assessore alla Sicurezza Giovanna Bonanno. "Oltre alla campagna di sensibilizzazione sul campo - aggiunge - per tutte le persone ci sarà anche un primo incontro gratuito di supporto psicologico". Il messaggio del progetto intercetta gli ambiti della vita privata e della socialità degli anziani: la sicurezza per strada, la sicurezza a casa, la sicurezza in banca, alla posta e negli esercizi pubblici e la sicurezza sui mezzi di trasporto.

Da venerdì 2 luglio verranno affissi anche manifesti esplicativi del progetto, che accompagneranno gli oltre 25mila volantini pieghevoli distribuiti nei punti di ritrovo e di passaggio della città; e parallelamente la campagna sarà veicolata sui canali social del Comune. I numeri telefonici attivi per la raccolta di denunce o richieste di aiuto sono il 112 e lo 050 910811 (centralino della Polizia Municipale). A Pisa la fascia degli anziani costituisce il 25% della popolazione complessiva, "e da lunedì 28 giugno, in occasione del pagamento delle pensioni, potranno incontrare e parlare con i nostri volontari all'esterno degli uffici postali" sottolinea Romano Pucci, presidente di Confartigianato Pisa. "A rotazione copriremo tutti gli sportelli del Comune - continua - partiremo con quelli di via Fiorentina, via Montanelli, via Moro, via Bargagna e via delle Lenze".

L'obiettivo finale del programma è rafforzare nella popolazione anziana la consapevolezza dei pericoli di truffa e la capacità di reazione ai rischi. "I raggiri, oltre che provocare danni economici - commenta il prefetto Giuseppe Castaldo - generano anche forti incertezze e fragilità psicologiche che finiscono per deteriorare la qualità della vita delle persone". E il questore Gaetano Bonaccorso aggiunge: "La collaborazione istituzionale è fondamentale in questo genere di progetti. Dopo le ristrettezze della fase più dura dell'emergenza sanitaria, nella quale anche le Forze dell'ordine hanno dovuto interrompere il percorso di prevenzione e sensibilizzazione avviato con le fasce più deboli della popolazione, abbiamo il dovere di riannodare i fili con la cittadinanza". E poi Bonaccorso fa un breve riassunto sulle truffe più frequenti inflitte agli anziani: "Sui mezzi di trasporto, ma principalmente nelle abitazioni private. Negli ultimi anni sono spuntate vere e proprie organizzazioni criminali in grado di studiare le abitudini degli anziani e colpirli quando hanno abbassato le difese".

"La vergogna a denunciare è lo scoglio psicologico principale da superare - conclude il sindaco Michele Conti - questo progetto mira ad ottenere anche questo risultato. Inoltre è opportuno educare gli anziani all'utilizzo di alcuni strumenti digitali che, oltre a facilitare la vita quotidiana, aumentano anche la loro sicurezza. Auspico che nella prima rotazione degli uffici postali inseriti nella sensibilizzazione dei volontari di Confartigianato venga inserito anche l'ufficio centrale delle Poste di piazza Vittorio Emanuele".

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