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Cronaca San Rossore

Il Parco si apre ai volontari: 50 posti per svolgere mansioni di sensibilizzazione e promozione

Le candidature sono aperte fino al prossimo 10 aprile: non ci sono vincoli di età

Il Parco di San Rossore si apre alla cittadinanza per costruire un percorso partecipato e condiviso di educazione e valorizzazione ambientale. E' con questo intento che l'ente ha aperto ufficialmente le candidature per il progetto di volontariato pensato per rinforzare l'organico dei dipendenti in vista della bella stagione, quando la zona verrà popolata in modo massiccio dai frequentatori, soprattutto nei week end e nelle giornate di festa. "Sono fortemente convinto che il Parco debba essere una realtà aperta, che favorisca l'integrazione, la partecipazione e la socializzazione nel pieno rispetto dei vincoli ambientali" sottolinea il presidente Lorenzo Bani. "Il mio slogan è 'Il Parco siamo noi' - aggiunge il presidente - il progetto dei volontari va in questa direzione".

Candidature aperte

Educazione ambientale, promozione dei valori del Parco, informazioni ai visitatori, pulizie e azioni di cura del territorio, rilevazione di eventuali criticità e segnalazione ai Guardiaparco, supporto in caso di eventi culturali: sono queste le mansioni che dovranno essere svolte dai 50 soggetti che il Parco selezionerà tra tutte le candidature che perverranno. Un'attività che non sostituirà quella del personale dell'Ente, ma sarà aggiuntiva e interesserà le persone che vogliono contribuire a preservare la natura. "Inizialmente questo progetto si snoderà sul territorio della Tenuta - precisa Bani - ma l'intenzione è di allargarlo all'intero territorio di pertinenza del Parco, compatibilmente con le ulteriori figure che inseriremo attraverso future riaperture delle candidature".

Il modulo da compilare e inviare al Parco è disponibile sul sito dell'ente: l'indirizzo al quale inviare la candidatura è protocollo@sanrossore.toscana.it. "Il modulo è stato realizzato con l'intento di scoprire anche le preferenze del candidato - spiega Lorenzo Bani - perché il volontariato funziona se chi svolge questa attività è coinvolto in mansioni che lo appassionano". Il direttore del Parco Riccardo Gaddi aggiunge: "Il progetto è aperto a tutti i cittadini maggiorenni, senza limiti di età. I volontari, che presteranno la loro attività in modo personale, spontaneo e gratuito, riceveranno una pettorina identificativa e seguiranno un apposito corso di formazione su temi che vanno dall'approfondimento scientifico alla conservazione del patrimonio naturale fino alla gestione dei visitatori, e al termine delle lezioni ci sarà anche un questionario valutativo. Avranno una sede presso la Tenuta e potranno organizzarsi, di concerto con il personale dell'ente, per svolgere attività di informazione, promozione, cura del territorio. I volontari potranno partecipare ad una rete operativa tra aree protette per scambiare esperienze creando un 'laboratorio di incontro' tra gli operatori dei parchi e gli stessi volontari. Sarà inoltre istituito un Registro dei Volontari, anche al fine di garantire le coperture assicurative".

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