Provincia, dipendenti con mezzi vecchi e guanti rotti: "Non ne possiamo più"

Mercoledì davanti al Palazzo sede della Provincia, in Piazza Vittorio Emanuele, i lavoratori del settore Viabilità consegneranno simbolicamente le chiavi dei mezzi usurati al presidente Pieroni, per denunciare la situazione in cui sono costretti ad operare

In agitazione i lavoratori del settore Viabilità della Provincia di Pisa. Mercoledì 20 novembre alle ore 9 si terrà, presso le logge davanti alla sede della Provincia di Pisa, la protesta dei dipendenti che consegneranno al Presidente della Provincia e al Direttore Generale, i dispositivi di protezione individuale usurati, che necessitano di essere cambiati, e le chiavi dei mezzi obsoleti con cui si chiede ai lavoratori di percorrere ogni giorno centinaia di chilometri.

"I lavoratori - affermano dalla Rsu della Provincia di Pisa - non ci stanno più ad operare in queste condizioni. Ogni giorno devono muoversi su mezzi vecchi e spesso fatiscenti, usurati dalle decine di migliaia di chilometri percorsi; mezzi che la Provincia dice di non potere sostituire per mancanza di fondi. Il tutto rappresenta un fattore di rischio sia per i lavoratori che li usano ma anche per la cittadinanza. Sono oltre mille i chilometri di strade la cui manutenzione dovrebbe essere garantita da personale operativo ridotto 'all'osso' e senza attrezzature. È questa la situazione che vogliamo denunciare all'opinione pubblica".

I lavoratori puntano il dito anche contro la lievitazione dei costi dovuta alle spese per porre rimedio ai dissesti sempre più frequenti che si manifestano sul territorio. "È superfluo sottolineare che una corretta prevenzione assumerebbe costi decisamente più bassi - sottolineano - da tempo la Rsu Aziendale e le OOSS di categoria protestano per una riorganizzazione del servizio rimasta sulla carta e mai attuata proprio per il mancato investimento in tale settore da ben 3 anni".

"Da ultimo poi, nonostante l'incalzare della parte sindacale proprio sull'organizzazione e sulla sicurezza, l'amministrazione provinciale - sottolineano ancora dalla Rsu - ha risposto aumentando i livelli di responsabilità. Insomma tanti 'comandanti' ben pagati (per i quali sono state trovate le risorse economiche) e pochi 'operai' con dispositivi di protezione individuale scaduti e senza mezzi e strumenti operativi".

I lavoratori chiedono quale sia il motivo che impedisce all'amministrazione di utilizzare per l'acquisto di nuovi mezzi e attrezzature una parte degli 11 milioni di
euro annui derivanti dai proventi delle multe.
"I lavoratori della viabilità non possono sentirsi addebitare l'attuale stato di 'trasando' né ritenersi complici di politiche che distruggono i servizi e danneggiano il territorio - concludono i dipendenti - per questo motivo l'assemblea chiede all'amministrazione maggiori investimenti, migliore organizzazione e di rispettare
gli impegni assunti in materia di salute e di sicurezza senza perdere altro tempo visto che da mesi le decisioni da assumere sono state rinviate senza alcuna logica".
 

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