Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Agricoltura, no alle 'schifezze': in presidio contro il falso made in Italy

Lunedì tanti agricoltori provenienti anche dalla provincia di Pisa parteciperanno alla protesta organizzata da Coldiretti al valico del Brennero contro i tanti prodotti che arrivano nel nostro paese spacciandosi per italiani

Gli agricoltori pisani al valico del Brennero per denunciare gli effetti dei ritardi e delle omissioni dell’Unione Europea che favoriscono le speculazioni che stanno provocando l’abbandono delle campagne con effetti irreversibili sull’occupazione, sull’economia e sull’ambiente. "In Italia (e in Europa) entrano le schifezze ma l’Europa chiude le frontiere ai profughi" sottolineano gli agricoltori. E’ in programma lunedì 7 settembre 2015 dalle ore 9,30 l’iniziativa di Coldiretti che porterà al valico migliaia di agricoltori provenienti da tutta Italia. Moltissimi anche dalla Toscana. A guidare la delegazione pisana saranno il presidente provinciale, Fabrizio Filippi ed il direttore Aniello Ascolese. Insieme a loro agricoltori ed allevatori di tutto il territorio. Il campo base è all'area di parcheggio 'Brennero' al km 1 dell'autostrada del Brennero – direzione sud (Austria-Italia).

"Sotto accusa è una Europa che chiude le frontiere ai profughi e le spalanca ai traffici di ogni tipo di schifezza alimentare, sulle quali si fanno affari a danno degli agricoltori e dei consumatori" si legge in una nota. Autobotti, camion frigo, container saranno verificati senza tregua dagli agricoltori per smascherare il 'finto made in Italy', dai prosciutti ai pomodori, ma anche il commercio di surrogati e sottoprodotti che abbassano la qualità, come le polveri di latte e le cagliate da utilizzare per fare formaggi made in Italy al posto del latte vero senza indicazioni in etichetta.

In assenza di regole sulla provenienza e sulle caratteristiche dei prodotti, la concorrenza sleale è insostenibile con prezzi riconosciuti agli agricoltori che sono scesi al disotto dei costi di produzione con la drammatica chiusura delle aziende e senza alcun beneficio per i consumatori, come dimostra il dossier elaborato dalla Coldiretti.

L’iniziativa si svolge contemporaneamente alla mobilitazione dei giovani agricoltori della Coldiretti che a Bruxelles mostreranno "le tante schifezze spacciate come made in Italy per chiedere un impegno più forte dell’Unione Europea". L’appuntamento è a partire dalle ore 9,30 alla Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea a Rue du Marteau, 7-15, 1000 Bruxelles, in occasione del vertice straordinario dei Ministri Europei dell'Agricoltura.

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