Cronaca

Lavoro: ricercatori in piazza per il diritto alla disoccupazione

L'Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani, in diverse piazze italiane ed anche a Pisa, ha manifestato per l'esclusione del diritto alla disoccupazione dei contratti di ricerca, come attualmente previsto dalla Legge di Stabilità

"Il lavoro non è un hobby". Con questo slogan la sezione di Pisa dell'Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani è scesa ieri in Piazza dei Cavalieri per denunciare il mancato riconoscimento del diritto alla disoccupazione nell'attuale Legge di Stabilità.

Un presidio per difendere i diritti e le dignità dei precari della ricerca: "Dottorandi, perfezionandi, assegnisti di ricerca - scrive l'associazione - sono quelle categorie di precari della conoscenza che non potranno disporre dell'indennità di disoccupazione Dis-Coll: introdotta dalla legislazione delegata dal Jobs Act (art. 15 d.lgs. n. 22/2015), è un sussidio pagato con le quote di contributi versati in gestione separata Inps e destinato a tutti i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, che hanno perduto involontariamente la propria occupazione".

"Gli assegnisti di ricerca, i dottorandi e i titolari di borsa di studio post-doc, svolgono attività di ricerca nelle Università e negli Enti di Ricerca con forme contrattuali sovrapponibili ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa, ciò nonostante l'indennità Dis-Coll non è prevista per assegnisti e dottorandi. Tale posizione è stata duramente ribadita dall'Inps con la circolare n. 83 del 27 aprile 2015 e dalla celebre risposta del ministro del Lavoro Giuliano Poletti ad un question time alla Camera dei Deputati: 'il dottorato di ricerca non è vero e proprio lavoro'"

Per il riconoscimento del diritto alla disoccupazione l'Adi, insieme alla Federazione Lavoratori della Conoscenza (Flc) della CGIL, si è mobilitata dalla scorsa primavera con la campagna '#perchénoino?'. La campagna aveva ottenuto un primo risultato positivo: il 26 novembre era stato approvato in Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati un emendamento con cui si disponeva la proroga dell'indennità di disoccupazione per co.co.co e co.co.pro (Dis-Coll) per il 2016. Ieri 15 dicembre questo emendamento è stato modificato dalla commissione bilancio della Camera, escludendo gli assegnisti di ricerca.

dic soll protesta-2Il presidio organizzato dall'ADI, a Pisa così come in molte altre città d'Italia, rappresenta "un momento essenziale per denunciare le scelte di questa maggioranza che preferisce eliminare la tassa sul possesso di beni di lusso come yacht e sulla vendita dei calciatori, invece di curarsi della condizione di precarietà in cui versano i giovani ricercatori di questo paese. Decine di migliaia di giovani precari, infatti, svolgono un lavoro autentico nel mondo della conoscenza e della ricerca. La discriminazione costante del precariato nell'Università e negli Enti di Ricerca va combattuta con forza: la vicenda Dis-Coll, infatti, è questione emblematica delle contraddizioni del Governo che costruisce la sua retorica sull'innovazione e sulla valorizzazione dei giovani, ma produce discriminazioni ed esclusioni".

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