Trasporto pubblico, protesta degli studenti medi: "Biglietti cari e un servizio scadente"

Una trentina di ragazzi, giovedì pomeriggio, hanno manifestato contro il caro biglietti, chiedendo un miglioramento del servizio. "Mancano almeno 15 mezzi, corse cancellate o in ritardo sono ormai all'ordine del giorno"

Un momento della protesta

Un'azione di protesta contro il caro biglietti e per chiedere un miglioramento del servizio di trasporto pubblico. E' quella andata in scena oggi pomeriggio al nuovo terminal dei bus alla Sesta Porta. Protagonisti una trentina di studenti medi del Collettivo Autonomo Studenti Pisani. I manifestanti si sono riuniti intorno alle 16 in piazza Vittorio Emanuele e da qui hanno poi raggiunto il terminal di via Battisti. "Dopo la manifestazione del 2 ottobre scorso - spiegano gli studenti - abbiamo deciso di scendere di nuovo in piazza per denunciare una situazione invivibile e che continua a peggiorare giorno dopo giorno".

Diverse le criticità segnalate dagli studenti, a partire dalla bassa qualità del servizio offerto. "Mancano almeno una quindicina di mezzi per effettuare le corse - proseguono i manifestanti - e questo ovviamente crea un grosso disagio sia a noi studenti, per il trasporto scolastico, che a tutti i pendolari: corse cancellate o in ritardo sono ormai all'ordine del giorno". Nel mirino dei manifestanti anche il caro biglietti. "Negli ultimi 5 anni - affermano - il prezzo dei biglietti è cresciuto a dismisura. Parallelamente il servizio è invece peggiorato tantissimo, soprattutto dopo il processo di privatizzazione che ha portato al nuovo Ctt. Noi i biglietti siamo costretti a pagarli, in compenso il servizio offerto diventa sempre più scadente".

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"Crediamo che sia scandaloso - proseguono gli studenti - che vengano spesi 80milioni di euro per realizzare il People Mover, l'ennesima opera inutile che serve solo ad arricchiere chi specula sulla nostra pelle, e non si riescano invece a trovare qualche centinaia di migliaia di euro per il trasporto pubblico". Al termine del presidio gli studenti si sono poi spostati all'interno dell'edificio di via Battisti e, dopo aver chiesto un incontro con il presidente della Ctt, Andrea Zavanella, hanno concluso la loro protesta dandosi appuntamento al 17 novembre. "Come al solito - affermano gli studenti - non abbiamo avuto risposte alle nostre domande. Torneremo il 17 novembre, per protestare contro la Buona Scuola di Renzi e il pessimo servizio di trasporto pubblico offerto dalla Ctt".

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