Cronaca

Sicurezza per i tabaccai: in caso di rapina le immagini arrivano alle forze dell'ordine

Sarà un decoder ad attivarsi e ad inviare le immagini delle telecamere alla sala operativa delle forze dell'ordine. Se questo sistema venisse adottato da tutte le tabaccherie solo a Pisa potrebbero essere controllate 505 strade

Le tabaccherie pisane saranno più sicure. Ieri pomeriggio, infatti, come annunciato, il prefetto Attilio Visconti e il presidente del Sindacato Provinciale Tabaccai di Pisa Andrea Del Nista hanno sottoscritto un protocollo d’intesa, finalizzato alla prevenzione della criminalità nelle rivendite di generi di monopolio attive sul territorio provinciale.

Il documento, che recepisce gli impegni assunti tra il Ministero dell'Interno e la Federazione Italiana Tabaccai nel Protocollo Quadro stipulato il 14 dicembre 2014, sancisce l’avvio di una collaborazione tra la Prefettura e la FIT, per migliorare l’attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni legati alla criminalità diffusa a danno delle tabaccherie.

Dal punto di vista operativo in pratica, al costo di soli 29 euro al mese, la società Securshop, unica convenzionata con il Ministero dell’Interno, installerà presso ciascuna tabaccheria un decoder che collegherà le telecamere della tabaccheria stessa con la sala operativa delle Forze dell’Ordine.
Nel momento stesso in cui avviene un tentativo di rapina o altro evento criminoso nella tabaccheria, l’attivazione del decoder non solo allerterà le sale operative che potranno vedere in diretta ciò che accade nell’esercizio commerciale ma anche le telecamere posizionate sulla strada della tabaccheria stessa e delle sei tabaccherie più vicine.

Con questo sistema, qualora venisse applicato a tutte le tabaccherie, le Forze dell’Ordine sarebbero nelle condizioni di controllare a costo zero 58.000 strade italiane e nella sola Pisa 505, che si andrebbero ad aggiungere ai vari sistemi di sorveglianza già esistenti sul territorio.

In sostanza, ad un prezzo medio di circa 1.200 euro, è possibile installare presso ogni tabaccheria un decoder in alta definizione.
Il protocollo, dunque, prevede che la FIT, a difesa dei propri associati, promuova presso i propri rivenditori l’installazione di tali sistemi di videosorveglianza e di sicurezza.

Il protocollo prevede inoltre anche la possibilità che la Prefettura progetti, in collaborazione con la FIT e con il supporto del personale delle Forze dell’Ordine, attività dirette alla formazione e alla diffusione di una cultura della sicurezza, a beneficio dei rivenditori di generi di monopolio, i quali si impegnano a fornire alle Forze dell’Ordine ogni informazione utile su eventi criminosi, di cui dovessero venire a conoscenza, formulando proposte sui sistemi di difesa utilizzati per contrastarli.

Al termine  dell’incontro, il vice presidente nazionale della Fit ha chiesto al Prefetto di farsi interprete presso il Governo di una proposta per uno sgravio fiscale, una tantum di mille euro a favore degli esercenti che applicheranno le misure di sicurezza sancite dal documento.

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