Aggredito e rapinato: arrestati due giovani già destinatari di provvedimento di espulsione

La vittima della rapina, un cittadino bengalese, è riuscito a chiamare la Polizia che ha bloccato i due malviventi

Picchiato a più riprese e rapinato a Pisa intorno alle 21.30 di martedì 17 novembre. E' stato lo stesso malcapitato, un uomo originario del Bangladesh, a chiamare la sala operativa della Questura, non senza difficoltà visto che i due rapinatori, due nordafricani, oltre a rubargli la somma di 150 euro che aveva nel portafoglio, avevano anche scagliato a terra il telefono della vittima, per impedire di chiamare i soccorsi.

L'immediato intervento delle Volanti, sulla base delle descrizioni fornite dal rapinato, ha consentito di individuare i due autori del reato che si aggiravano ancora nei pressi del luogo dell'aggressione. L'esatta identificazione è stata anche permessa grazie alla visione dei filmati delle telecamere cittadine che hanno ripreso con esattezza la dinamica dell'episodio.
I due stranieri sono stati così accompagnati negli uffici della Questura di Pisa ed identificati: si tratta di due tunisini di 22 e 21 anni, entrambi già noti alle forze di polizia per i diversi precedenti in materia di stupefacenti e reati contro il patrimonio; sul loro conto pendeva inoltre un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale con relativo ordine di esecuzione.

Al termine della trattazione degli atti riguardanti la denuncia all'autorità giudiziaria dei fatti afferenti la rapina, è stato predisposto un accompagnamento immediato dei due stranieri presso il centro di permanenza per il rimpatrio di Torino.
"L'accompagnamento dei due presso il CPR in attesa del rimpatrio - sottolineano dalla Questura - si inserisce in un progetto messo in atto dalla Questura di Pisa e rivolto a soggetti già individuati e conosciuti per il loro spessore criminale e per la loro condotta di vita che mette in pericolo la sicurezza pubblica. Tale progetto si prefigge l'obiettivo di finalizzare le attività di controllo del territorio, con risultati concreti che attenuino il senso di disagio che i cittadini avvertono in particolare in alcune zone della città, e rendere quindi anche più efficace l'azione di contrasto alle diverse tipologie di reato che minano il quieto vivere della comunità".

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