Cronaca

Terme in Toscana, si lavora per il rilancio: a Casciana perdite dimezzate

La commissione Sviluppo economico ha iniziato il giro di audizioni per capire lo stato di salute delle realtà termali partecipate dalla Regione Toscana. Dopo la pausa estiva sarà audita anche l’assessore regionale Cristina Scaletti

Le Terme di Casciana

Difficoltà economico e finanziarie, necessità di investimenti e di riorganizzazione gestionale e del personale. Ma anche potenzialità per raggiungere il pareggio di bilancio e varare piani di rilancio. È il ritratto, variegato, del sistema termale partecipato dalla Regione Toscana emerso dalle audizioni degli amministratori unici delle Terme di Montecatini, delle Terme di Casciana  e dei vertici della società immobiliare e della società di gestione delle Terme di Chianciano. Le audizioni sono state svolte dalla commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale, presieduta da Rosanna Pugnalini (Pd).

“L’idea delle audizioni - ha spiegato la presidente Pugnalini - è nata dalla necessità di capire lo stato di salute delle realtà termali partecipate dalla Regione Toscana, per capire i punti di sofferenza delle aziende e le iniziative in atto per il loro superamento e il loro rilancio. In questo senso, quando dopo la pausa estiva avremo ascoltato anche l’assessore Cristina Scaletti, vogliamo valutare anche quale contributo la commissione potrà dare per il rilancio di un settore importante dell’economia della nostra regione”. E dai membri della commissione, in particolare dai consiglieri Marina Staccioli (Misto), Giuseppe Del Carlo (Udc), Marco Taradash (Pdl) e Rudi Russo (Cd) sono giunte sollecitazioni agli amministratori per chiarire i punti più controversi.

Il neoamministratore unico delle Terme di Montecatini, Fabrizio Raffaelli, ha definito “molto complessa” la situazione dell’azienda ma ha ricordato che grazie all’aumento di capitale di 6 milioni deciso dalla Regione entro l’anno potrà sbloccarsi la concessione del mutuo bancario per le Terme Leopoldine, così da far ripartire il cantiere fermo dall’aprile del 2011. Accanto a questo è stato aggiornato il piano industriale, che punta al contenimento dei costi del personale (è stato firmato un accordo con i sindacati per il ricorso ai contratti di solidarietà e ai prepensionamenti) e delle attività di gestione. Sarà inoltre sviluppato il marketing per aumentare l’arrivo di turisti russi, che negli ultimi tempi hanno fatto segnare un aumento significativo. Raffaelli ha infine chiarito che le dismissioni saranno concluse entro il 2015.

Il presidente della società Terme immobiliare Spa di Chianciano, Massimiliano Galli, ha ricordato che la situazione di crisi ha indotto ad aprire un confronto con la società di gestione Terme di Chianciano spa per ridefinire i contratti di affitto delle strutture. Per quanto attiene la società di gestione, il consigliere del Cda Ferruccio Carminati, ha sottolineato che sono in corso una serie di confronti, con più soggetti, primi fra tutti gli albergatori, il Comune e le Asl per dare corpo al progetto di rilancio “che non può essere solo quello degli asset termali, ma deve essere dell’intero sistema territoriale”. Tra i servizi innovativi che le Terme pensano di proporre c’è la realizzazione di un centro di ricerca sulle malattie del fegato, in collaborazione con l’Università di Pittsburg, e di un centro di eccellenza per la cura dell’obesità e delle disfunzioni alimentari.

Arabella Ventura, amministratore unico della società Terme di Casciana Spa (che gestisce il patrimonio immobiliare) e della società Bagni di Casciana Srl (che gestisce l’attività termale) ha annunciato che ad un anno dall’insediamento “le perdite sono state dimezzate e, lavorando per la stabilizzazione del fatturato, possiamo prevedere il pareggio di bilancio nel prossimo esercizio”.

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