Cronaca

Rinnovo del Certificato unico di disabilità europea: da San Giuliano Terme la spinta per la semplificazione

Il Garante dei diritti dei disabili di San Giuliano Terme, Luciano Galardini, ha sottoposto la questione al sindaco Sergio di Maio che si è attivato con il Ministero: l'impegno per evitare la necessità della presentazione del certificato medico per il rinnovo

È partito da San Giuliano Terme l'input che il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili ha recepito e che si impegnerà a mettere in pratica sul tema del rinnovo del Certificato unico di disabilità europea (il Cude), quel documento che permette ai cittadini europei con disabilità di usufruire delle agevolazioni relative alla circolazione e alla sosta in tutti i paesi dell'Unione Europea senza dover esibire altri documenti.

La vicenda

Il Garante dei diritti dei disabili di San Giuliano Terme, Luciano Galardini, ricevendo segnalazioni da diversi concittadini disabili, ha sottoposto all'amministrazione comunale una questione ben precisa: "Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 16 dicembre 1992 'Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada' - afferma Galardini - stabilisce all'articolo 381 (art. 188 del codice della strada) che l'autorizzazione ha validità cinque anni e che per il rinnovo è necessario presentare il 'certificato del medico curante che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al rilascio'. È evidente che per un disabile nelle condizioni precedentemente descritte questa richiesta è inutile e si traduce in una perdita di tempo, nonché economica". Dopodiché Galardini ha sottoposto la questione al sindaco Sergio Di Maio. Ne è nato un documento che è stato spedito al Ministero, nello specifico al Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione (Direzione generale per la Sicurezza stradale) che, qualche mese dopo, ha confermato la validità della questione sottoposta da Galardini e dagli altri cittadini: "Questo ufficio - si legge nella nota - nei limiti delle proprie competenze, si è già attivato proponendo la modifica dell'art. 381 del Regolamento, vòlta a superare le criticità sollevate".

"Il mio ringraziamento - conclude Galardini - va al sindaco Sergio Di Maio per aver seguito la problematica fin da subito e aver contribuito in maniera decisiva alla buona riuscita della nostra azione, che non smetteremo certo di monitorare. Ringrazio anche il Ministero ovviamente e tutte le persone che hanno fatto presente il caso. Non era possibile proseguire in questo modo: si chiude un problema che opprimeva i disabili e le loro famiglie, costrette per questa richiesta a rinnovare il dolore e la consapevolezza di una situazione insanabile".
"Sono ormai diversi anni che Luciano Galardini è impegnato in prima linea per i diritti dei disabili - commenta il sindaco Sergio Di Maio - e questa è l'occasione migliore per ringraziarlo per tutto quello che fa. Un luogo accessibile non è un 'vantaggio' per i disabili, ma un miglioramento della qualità della vita di tutti, indipendentemente dalle proprie condizioni personali. Ringrazio anche io tutti coloro che si sono impegnati per far arrivare la questione al Ministero, tra cui il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo, e il Ministero stesso per aver risposto. Resteremo vigili sul percorso che dovrà essere portato a compimento".

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