Teatro Verdi: riparte l'attività, nonostante i limiti e le perdite per il Covid

Amministrazione comunale e Cda del teatro confermano le prime date della stagione invernale. Il sindaco: "Non lasciamo indietro nessuno"

E' una situazione nuova e difficile quella a cui il Coronavirus ha costretto il Teatro Verdi di Pisa. Fra le incertezze, la buona notizia: riparte l'attività con in programma i primi eventi della stagione invernale. Appuntamenti "certi", ha spiegato la presidente della fondazione Patrizia Paoletti Tangheroni, con il sindaco di Pisa Michele Conti che ha assicurato che "non verrà lasciato indietro nessuno", in particolare dal punto di vista occupazionale. Altrettanto sicuro però sarà il bilancio in rosso per l'anno corrente, dati i mancati introiti e gli inevitabili costi fissi, con speranze non troppo convinte di rivedere già la luce nel 2021. "L'amministrazione ed il Cda del Teatro - insiste Conti - hanno una visione del teatro e tutte le intenzioni di tutelare la sua attività. Nell'emergenza è stato fatto il possibile per preservarlo e ora pensiamo a rilanciarlo".

Di novità ce ne saranno, come è stato presentato stamani 5 agosto in conferenza stampa a Palazzo Gambacorti. Un ritorno al passato, in un certo senso. La presidente Tangheroni ha annunciato una modifica dello statuto: "Il Cda ha approvato lo scorso 22 luglio la reintroduzione della figura del 'direttore generale', un ruolo che era previsto anni fa e tipico dei grandi teatri, un tramite fra la Fondazione e gli artisti. Crediamo sarà una chiave per il rilancio". La procedura dovrà poi passare dal Consiglio Comunale. 

Altro nuovo impulso è rendere il Teatro Verdi 'agenzia formativa'. "Lo era molti anni fa - riprende la presidente - poi si perse questa possibilità anche per limiti strutturali, che sono stati superati. Vogliamo riprendere questo percorso, ora attivo solo per la prosa, ed allargarlo non solo alla parte musicale ma a tutte le professioni collegate al teatro". Aperto il fronte del nuovo direttore artistico: "Ci sono già state almeno 4 richieste, segno che la posizione è ambita. Il termine scade il 24 agosto. Sono onorata nel poter dire che fanno parte della commissione giudicatrice persone di elevatissima qualità artistica. Per questioni di correttezza del bando si potranno sapere al termine della procedura". 

In base alle attuali normative sul Coronavirus, il Teatro Verdi può ospitare 300 spettatori e, sul palco da 400 metri quadri, possono operare 10 persone complessive, fra attori o tecnici. "Rimanere aperti in questo contesto è una sfida - ha detto il membro del Cda Giuseppe Mangano - abbiamo cercato di mantenere la barra dritta, difficile bilanciare il contenimento dei costi e il rispetto delle norme di sicurezza". Su queste basi, spiega Tangheroni, "è complesso proprio lavorare per attori e tecnici. Per questo abbiamo programmato i primi spettacoli tarati sulle normative anti-Covid attuali, più altri eventi che saranno possibili se le restrizioni si allenteranno. Gli spettatori invece rimarranno limitati a 300 più a lungo crediamo, per questo valutiamo se aggiungere un giorno in più di replica". Sul fronte occupazione "cercheremo di usare tutti i professionisti - aggiunge la presidente - sia gli stagionali, che saranno tarati sulle necessità, che i fissi, facendo se del caso delle rotazioni. E' ancora una frontiera tutta da vedere questa situazione". 

Sulla base delle norme attuali la prosa vede intanto due appuntamenti confermati per il 21-22 novembre e 12-13 dicembre, più due concerti della Normale fra ottobre e novembre, che saranno presentati dalla Scuola. Per la lirica entro fine 2020 c'è l'importante appuntamento del 5-6 dicembre con 'L'amour malade' di Jean Baptiste Lully, con regia di Lorenzo Mucci, opera inedita prodotta dal Teatro Verdi. La messa in scena di questo spettacolo è rilevante per ottenere il complessivo finanziamento ministeriale, legato per l'80% alle attività 2019, ma per un 20% legato a valutazioni sugli spettacoli dell'anno corrente. Si tratta in quest'ultimo caso di decine di migliaia di euro, a fronte del complessivo finanziamento statale che supera i 500mila euro. Ripartire quindi è una necessità anche economica.

Il bilancio del Teatro Verdi sarà definito ad ottobre, allora si avrà contezza delle effettive perdite del 2020 e delle misure volte a ridurle. Al vaglio del Cda ci sono infatti soluzioni per quanto riguarda abbonamenti emessi e rimborsi, più interlocuzioni con realtà imprenditoriali che potrebbero sostenere l'attività del teatro. Il sindaco Conti infine ha voluto sottolineare alcuni aspetti finanziari: "Si è parlato di 100mila euro mancanti, ma ne abbiamo messi a bilancio nel 2019, in realtà, 168mila per messe a norma ed adeguamenti di maniglioni antipanico e restauri infissi, lavori fatti nel lockdown per dotazioni che negli anni sono costate decine e decine di migliaia di euro per far presenziare per i dovuti controlli i Vigili del Fuoco a teatro, spesa che ora non sarà più necessaria. Abbiamo infine comunque rimesso i 100mila euro, in modo che anche quest'anno si raggiungessero i totali 1,5 milioni di bilancio".

Gli spettacoli

Prosa

21-22 novembre 'La notte dell’Innominato' di Alessandro Manzoni; regia di Daniele Salvo, con Franco Branciaroli.

12-13 dicembre 'Ditegli sempre di sì' di Eduardo De Filippo; regia di Roberto Andò, con Gianfelice Imparato e la compagnia di Luca De Filippo.

19-20 dicembre “L’Italiana in Algeri”, riduzione per marionette del dramma giocoso di Angelo Anelli con musica di Gioacchino Rossini; compagnia COLLA. [da definire].

Inoltre: sono da recuperare gli spettacoli della stagione scorsa 'Così parlò Bellavista' con Marisa Laurito e 'Parenti serpenti' con Lello Arena, saltati a causa del lockdown.

Musica

18 ottobre 'Inaugurazione stagione', concerto a cura della Scuola Normale Superiore.

ottobre/novembre concerto a cura della Scuola Normale Superiore [data da definire].

Lirica

5-6 dicembre 'L’Amour malade' di Jean Baptiste Lully; regia di Lorenzo Mucci, con Auser musici. Produzione Teatro Verdi.

22-24 gennaio 'Werther' di Jules Massnet; regia Stefano Vizioli; direttore Francesco Pasqualetti; coproduzione ASLICO, Teatro Comunale di Modena, Teatro R. Valli Reggio Emilia, Teatro di Pisa [Lo spettacolo avrà luogo se lo consentiranno le nuove disposizioni anti Covid-19].27-28 febbraio 'Le Nozze di Figaro' di W.A. Mozart; regia Massimo Gasparon; direttore Jacopo Sipari di Pescasseroli; coproduzione Teatro Goldoni di Livorno, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro di Pisa [Lo spettacolo avrà luogo se lo consentiranno le nuove disposizioni anti Covid-19].

13-14 marzo 'Napoli Milionaria' di Nino Rota; regia Fabio Sparvoli; direttore Jonathan Brandani; Coeso Opera Studio; coproduzione Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro di Pisa [Lo spettacolo avrà luogo se lo consentiranno le nuove disposizioni anti Covid-19].

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