Sciopero per il clima: "Bisogna modificare i comportamenti individuali"

L'assessore del comune di Pisa, Filippo Bedini, sulla'iniziativa in programma venerdì mattina: "Bene le manifestazioni ma ognuno deve avere un diverso approccio all’ambiente e al rispetto della natura"

"Ben vengano le manifestazioni ma occorre una modifica concreta ai comportamenti individuali". L’assessore all’Ambiente del comune di Pisa, Filippo Bedini, interviene in merito alle manifestazioni sullo sciopero mondiale per il clima, 'Friday for future', che, in Italia, sono partite da Pisa dal novembre scorso. Domani, 15 marzo, alle 9, è intanto in programma una nuova protesta sotto il comune. "I cambiamenti climatici sono reali - afferma Bedini - e ci stiamo accorgendo in maniera evidente che impattano sul nostro ambiente, sul microclima locale, sulla flora e sulla fauna. Le cause sono passate sopra le nostre teste, con una globalizzazione non governata e uno sviluppo che ha badato solo al profitto e mai alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo".

"È fondamentale - afferma ancora Bedini - che tutti prendano coscienza di questo, dunque ben vengano le manifestazioni, ma perché i problemi ambientali trovino soluzioni concrete occorre un cambio culturale che parte dall’educazione in famiglia e nella scuola, ed entra prepotentemente nei nostri comportamenti quotidiani. Dobbiamo tutti avere un diverso approccio all’ambiente e al rispetto della natura, abituarci al riuso dei materiali, a scelte anche di sacrificio, nel cercare di evitare di usare le plastiche: comportamenti quotidiani anche banali, ma che spesso sposiamo in teoria e dimentichiamo nella pratica. Ricordiamoci, però, che in questo ambito la teoria sta a zero; conta solo la pratica".

Secondo Bedini "le istituzioni, comprese quelle locali, devono investire maggiormente in educazione e cultura dell’ambiente. Devono certo adoperarsi anche per garantire servizi che sappiano maggiormente facilitare la vita dei cittadini quando sono chiamati a differenziare il conferimento dei rifiuti, devono provvedere a sanzionare i comportamenti scorretti. Se, però, pensassimo di poter intraprendere una lotta senza quartiere contro l’inciviltà ci illuderemmo: rimarrà sempre un piano individuale del problema, che si sostanzia nei comportamenti quotidiani del singolo".

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