Cronaca

"Io non sto a casa": la scritta che indigna sull'acquedotto mediceo

Vandali in azione in un momento così drammatico per il nostro Paese. La condanna del sindaco

Un vero e proprio sfregio che sarebbe già grave in circostanze normali ma che ora sa di beffa in un periodo in cui le raccomandazioni a restare a casa si moltiplicano da ogni parte. Una frase con la vernice sull'acquedotto mediceo a San Giuliano Terme, "Io non sto a casa", per veicolare dunque un messaggio opposto e contrario alla salute pubblica.

"Non so da dove cominciare - scrive su Facebook il sindaco sangiulianese Sergio Di Maio - inciviltà, vandalismo, violazione e spregio di un decreto governativo in una situazione di emergenza nazionale in cui tutti, amministratori e cittadini onesti e rispettosi, stiamo facendo la nostra parte con fatica e duro lavoro. La condanna assoluta è il minimo".

"È un atto vergognoso - dichiara la consigliera regionale Alessandra Nardini (PD) - che, oltre a deturpare un bene monumentale, sbeffeggia le necessarie misure di contenimento a cui il grosso della popolazione si sta attenendo con rispetto e coscienziosità. Bene ha fatto il sindaco Di Maio a denunciare pubblicamente l'accaduto e bene che il fatto sia avvenuto in una zona non lontana da alcune abitazioni e dalla videosorveglianza, cosicché speriamo si possa arrivare presto all'individuazione dei colpevoli. In questo momento serve il massimo rigore, per proteggere la salute di tutti e per rispetto di tutti coloro che stanno a casa o sono costretti a lavorare".

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