Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Scuole comunali, non è tutto oro quel che luccica

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

A pochi giorni dall'apertura dell'anno scolastico e dopo le dichiarazioni della Giunta urgono alcune precisazioni. Abbiamo letto le dichiarazioni della Giunta sull'azzeramento delle liste di attesa nei nidi e pensiamo che ancora una volta si sia data, da parte dell'assessora Chiofalo, una immagine parziale delle scuole comunali ad uso e consumo dell'Amministrazione comunale.

A pensarla come noi sono la totalità delle educatrici e molti genitori che vorrebbero per esempio scuole con maggiore manutenzione, con giardinetti a misura di bambino\a, non spot sull'azzeramento, pur importante delle liste di attesa che è dovuto anche alla impossibilità di molte famiglie di sostenere la spesa dei nidi che ricordiamo essendo servizi a domanda individuale prevedono una spesa non irrilevante da parte dell'utenza.

L'azzeramento delle liste di attesa è quindi anche il risultato della crisi che ha colpito duramente le famiglie costrette a rinunciare al nido (e spesso anche a lavori precari) per accudire a casa i loro bambini e tutto cio' avviene a discapito di un percorso educativo che Stato ed enti locali dovrebbero sempre garantire. Le liste di attesa sono state azzerate, ma in un’ottica che non difende il servizio pubblico, non dimentichiamo che in meno di dieci anni due nidi sono stati esternalizzati a cooperative che pagano il loro personale il 30\40% in meno del personale comunale Servizio pubblico non è quello gestito da cooperative e privati che sottopagano il loro personale con orari disagiati e con educatrici a sostituire sovente il lavoro delle ausiliarie.

L'azzeramento delle liste di attesa nei nidi poi cela altri problemi, in primis il rinvio da un anno a questa parte di un nuovo concorso per educatrici  e una dotazione organica insufficiente. I numeri non ingannano, infatti mancano nelle scuole dell’infanzia 4 educatrici, negli asilo Nido siamo sotto di 5 educatrici. In tutto mancano 9 insegnanti nei nidi e nelle materne comunali.

L'Amministrazione comunale deve assumersi impegni ben precisi a salvaguardia dei servizi educativi (la carenza di organico riguarda anche gli uffici), fino ad oggi invece tante parole e pochi fatti.

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