Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Corso Italia

Università: sgomberato Palazzo Mastiani in Corso Italia

Da due mesi vi si erano stabiliti studenti del progetto Tijuana, l'occupazione era stata decisa dagli studenti per denunciare l'assenza di spazi per giovani e lo stato di abbandono dell'edificio. Ferma condanna dell'ateneo alla protesta di fronte al rettorato

La Digos di Pisa ha interrotto stamani l'occupazione di Palazzo Mastiani, edificio in disuso di proprietà dell'Università occupato da quasi due mesi da un gruppo di studenti aderenti al Progetto Tijuana, che fa riferimento all'area della sinistra radicale. Intorno alle ore 8.30 i poliziotti sono penetrati nello stabile che in quel momento era vuoto, anche perché da settimane l'università aveva fatto staccare la luce, e, dopo un sopralluogo, hanno posto i sigilli all'immobile in attesa di trasferirne la custodia all'ateneo.

L'occupazione era stata decisa dagli studenti per denunciare l'assenza di spazi sociali da destinare ad attvità giovanili da parte dell'Università e per mettere in risalto che lo stabile, di pregio, era stato lasciato da anni in stato di abbandono. In mattinata, appresa la notizia dell'intervento della polizia, si era formato un presidio spontaneo di una cinquantina di studenti davanti al palazzo: successivamente i giovani si sono trasferiti in corteo al vicino rettorato dove hanno inscenato una protesta pacifica per circa mezz'ora bloccando il traffico stradale su un Lungarno e 'occupando' la strada con gli arredi prelevati dalla hall del rettorato stesso. 

Ferma condanna del sit-in di protesta da parte dell'Università di Pisa. "A distanza di qualche ora dall'intervento della polizia, gli uffici e il personale del Rettorato sono stati oggetto di un grave episodio di inciviltà da parte di una trentina di giovani appartenenti al gruppo Tijuana Project, che sono entrati con la forza nei locali, imbrattando muri e portando in strada arredi e suppellettili, con conseguente interruzione delle ordinarie attività di lavoro" si legge in una nota emanata dall'ufficio stampa dello stessa università pisana.

"L’Ateneo - prosegue il comunicato - esprime sconcerto e profondo rammarico di fronte a comportamenti del genere, che giudica assolutamente inammissibili e tanto più ingiustificati in considerazione dell’atteggiamento di apertura e dialogo che tutti gli organi dell’Università hanno manifestato sin dall’inizio della vicenda e che ha portato all’individuazione e alla possibilità di concedere agli studenti, attraverso forme di autogestione, nuovi spazi di incontro e di aggregazione".

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