Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Sittel: sciopero e presidio alla Prefettura di Firenze

Continua la vertenza che interessa in Provincia di Pisa San Miniato

Immagine di archivio

Mesi di ritardi nel pagamento di stipendi e competenze contrattuali e di mancati versamenti sui contributi della previdenza complementare. E' la situazione che denunciano il sindacato Slc Cgil Firenze per l'azienda Sittel di attivazioni e riparazioni telefonia, 160 addetti in Toscana tra le sedi di Campi Bisenzio, San Miniato Grosseto. Per domani mercoledì 16 giugno è stato indetto lo sciopero con presidio davanti la Prefettura di Firenze in via Cavour, dalle ore 9.30 alle 11.30 "per chiedere risposte ad azienda, istituzioni e committenti".

"Nonostante la mole di lavoro - dice il sindacato - la Sittel non riesce da anni a pagare in maniera continuativa i dipendenti, i subappalti, i fornitori e i meccanici, creando una situazione unica nel settore tlc: basti pensare che ad oggi i lavoratori devono riscuotere le mensilità di novembre, dicembre 2020, 30% di aprile e maggio 2021; non sono state pagate nemmeno le voci economiche legate al contratto precedente come l'elemento perequativo, che dovevano essere versate ad alcuni lavoratori a giugno 2020; infine, l’azienda non ha versato le quote del fondo complementare Cometa dal 2010".

I ritardi nei pagamenti dei fornitori "producono effetti anche nella qualità del servizio. I fornitori dei mezzi sociali che trattengono il mezzo se portato in officina, il mancato pagamento del carburante, l’assenza delle dotazioni e del materiale necessario aumentano i disagi verso la clientela: cittadini che rimangono senza linea o con la connessione guasta per tempi molto lunghi. In aggiunta a queste mancanze economiche, è stato fatto uso precedentemente della cassa integrazione anche se non ce ne sarebbe stata la necessità; per sostituire il personale in cassa integrazione venivano chiamate imprese in subappalto da altre regioni a fare il lavoro che avrebbero dovuto fare i lavoratori Sittel".

E' stato aperto mesi fa un tavolo presso il Ministero del lavoro, ma al momento non ci sono stati sviluppi. "La Slc Cgil - conclude - intende richiamare l’attenzione sia sulle inadempienze aziendali che danneggiano lavoratori, le loro famiglie e la qualità del servizio telefonico, sia sulle inadempienze nei confronti dell’Erario e dell’Inps, visto che il mancato pagamento degli stipendi determina il mancato pagamento delle competenze correlate. Infine, abbiamo già provveduto a coinvolgere i committenti (Tim e Open Fiber) in qualità di responsabili in solido nei confronti dei lavoratori".

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