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Cronaca San Piero a Grado

San Piero a Grado, acque ex reattore nucleare: depurate e smaltite

In una intervista al quotidiano Greenreport.it, l'ammiraglio Domenico De Bernardo, responsabile del procedimento di smaltimento, ha spiegato tutti i passaggi per arrivare, nel 2020, allo smantellamento del sito

Le acque contaminate della piscina di raffreddamento dell'ex reattore nucleare del Cisam (Centro interforze studi per le applicazioni militari) di San Piero a Grado saranno depurate e poi smaltite nel Canale dei Navicelli, ma "i parametri radiologici saranno ben al di sotto dei limiti di legge". Lo ha detto, in un'intervista al quotidiano Greenreport.it, l'ammiraglio Domenico De Bernardo, responsabile del procedimento di smaltimento, che si concluderà nel 2020.

L'uranio che alimentava il reattore non c'é più da anni e di contaminato a San Piero a Grado ci sono le acque e il materiale interno della piscina. Dovranno essere trattati e smaltiti 750mila litri d'acqua, che verranno depurati al Cisam e successivamente smaltiti nel Canale dei Navicelli. "Il progetto - spiega De Bernardo - è stato redatto con l'Università di Pisa e sono stati richiesti requisiti tecnici e finanziari molto precisi alle ditte invitate alla gara". "Prima di tutto - ha spiegato - installeremo al Cisam un impianto di depurazione. I fanghi residui, se necessario, verranno ulteriormente condizionati, successivamente posti in monoliti di acciaio e riempiti di cemento, poi collocati nel deposito temporaneo del Cisam".

Questo lavoro, hanno assicurato al Cisam, sarà certificato da un ente terzo. Poi si procederà alla 'pulizia' della piscina e dei suoi materiali: tonnellate di detriti di diversi materiali, fino allo smantellamento della piscina stessa. "L'ultimo passaggio sarà l'eliminazione degli impianti dei servizi ausiliari - ha concluso - fino ad arrivare, nel 2020, al rilascio incondizionato del sito". (fonte Ansa)

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