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Marina di Pisa, abitanti contro le spiagge di ghiaia: "Non veniamo ascoltati"

Il coordinatore del C.T.P.1 del Litorale pisano ha chiesto nel prossimo consiglio comunale 5 minuti di silenzio per il Litorale: "Nessuna attenzione alle richieste che arrivano dalla gente, sono state raccolte 300 firme contro la ghiaia"

Non convincono il Consiglio Territoriale di Partecipazione 1 gli interventi previsti sul litorale pisano, esposti alla seduta di martedì scorso.
"Manifestando la perdurante assenza delle istituzioni in questo contesto, leggasi la presenza dell'assessore provinciale Picchi ad una riunione al circolino del PD a Marina e non nel luogo della partecipazione, abbiamo apprezzato l'esposizione chiara degli interventi fatti e quelli da compiere da parte dei tecnici della Provincia intervenuti spendendo il loro prezioso tempo - afferma Maurizio Nerini, coordinatore Commissione 'Informazione & Comunicazione' C.T.P.1 del Litorale Pisano - la cosa che non convince però è la mancanza di attenzione alle istanze che vengono dalla gente: circa 300 firme sono state raccolte da un comitato spontaneo che vuol fermare la costruzione di altre due spiagge di ghiaia tra le celle 4 e 5 del lungomare Marinese".

Gli abitanti chiedono infatti alternative valide alla "massa informe di ghiaia che sta per invadere anche questo tratto di costa". "Il CTP1, già il 20 gennaio 2011, si era espresso in favore dell'uso della sabbia e non per quello della ghiaia - spiega Nerini - ma oltre a non coinvolgerci, se non a cose fatte, ci vengono a dire che l'uso della sabbia è impossibile. Ci dicono che ogni 'cella' è un caso a parte e non stanno a sentire chi come i bagnanti ha il polso anzi la 'caviglia' del ritorno della sabbia che è avvenuto negli ultimi 20 anni là dove esistevano addirittura bilance da pesca. La verità è che le dighe funzionano bene e ne andrebbero fatte di più importanti. Si spendono molti soldi a favore di qualcuno per interventi tampone, spesso in esperimenti fallimentari e in manutenzioni discutibili, e non se ne spendono magari molti altri in opere risolutive".

"Possiamo anche parlarne in una prossima assemblea pubblica che in molti hanno chiesto - dichiara ancora Nerini - ma il risultato non cambia: la politica malsana guida scelte e dà priorità contro il volere popolare. Ecco il perchè della mia richiesta di '5 minuti di silenzio per il Litorale' al prossimo Consiglio Comunale dedicato proprio a questo tema. Non ci sono più parole".

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