Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Rifiuti, arrivano le stazioni automatiche: investimento da 260 mila euro

Un sistema all'avanguardia: i bidoncini sono collegati ad una bilancia e gestiti da un software. Nel caso di uso improprio della pattumiera gli sportelli non si apriranno

Un investimento di 260 mila euro per migliorare il servizio di smaltimento dei rifiuti, ma soprattutto per guardare al futuro della differenziata e mettersi al passo con le più importanti piazze europee. Sono le due nuove stazioni ecologiche mobili  automatiche acquistate dall’amministrazione comunale con un investimento di 260 mila euro e che sono state fra le attrazioni di Ecocity Expò: tanti i passanti interessati che hanno sfidato il maltempo e si sono fermati davanti ai due parallelepipedi bianchi con il cuore rosso posizionati in Piazza Vittorio per vederne il funzionamento. Le nuove stazioni, fanno sapere dall’Amministrazione, entreranno in funzione al più presto. 

"Andranno ad aggiungersi alle tre mobili non automatizzate che abbiamo ancora in cantiere e alle due fisse - ha spiegato l’Assessore comunale all’Ambiente Federico Eligi - consentendoci, però, una flessibilità negli orari di apertura e funzionamento decisamente maggiore e che potrà estendersi anche alle ore serali dato che la caratteristica principale di questi nuovi mezzi è di non aver bisogno della presenza di un operatore fisso sul posto per essere utilizzate".
 
COME FUNZIONERANNO - Concretamente basterà strisciare la tessera dei punti per la raccolta differenziata nell’apposito lettore e poi posizionare il materiale sulla bilancia per la pesatura e indicare nella lista sullo schermo la tipologia dei rifiuti che si stanno conferendo. Dopo la fotografia al materiale conferito (necessaria quale documento per eventuali verifiche successive) scattata dal software in dotazione alla stazione, si aprirà lo sportello automaticamente lo sportello da utilizzare. 
 
Tutto questo, ovviamente, in assenza di anomali perchè in caso di palesi difformità fra il peso del materiale conferito e la tipologia di rifiuto selezionata (ad esempio se si volesse provare a mettere la batteria di un auto nel bidoncino della carta), lo sportello semplicemente non si aprirebbe. E il cittadino in questione sarebbe costretto o a tornarsene a casa o, auspicabilmente, a conferire correttamente il proprio rifiuto.
 
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