Cronaca Pontedera

Stupro in villa, si è aperto il processo: la presunta vittima ascoltata per tre ore

I due ventenni sono accusati di violenza sessuale di gruppo e di cessione di sostanza stupefacente. La ragazza ha ribadito di non essere stata consenziente durante gli atti sessuali con i due ragazzi. La prossima udienza a fine giugno

Ha confermato la stessa versione dei fatti anche nell'aula del Tribunale di Pisa la giovane vittima del presunto stupro di gruppo avvenuto una sera del luglio scorso in una villa di Santa Maria a Monte. Si è aperto infatti ieri il processo per i due ventenni della Valdera accusati di aver violentato una loro coetanea dopo averle fatto assumere droga, il Ghb, nota appunto come 'droga dello stupro', per provocarle uno stato di incoscienza. Era stata l'amica che era con lei quella sera a raccontarle tutto ciò che era successo (la presunta vittima non si ricorda niente): da qui la denuncia del fatto alla Polizia. I due giovani, che dopo un periodo trascorso in carcere si trovano agli arresti domiciliari, si sono presentati ieri mattina nell'aula del Tribunale dove hanno ribadito la loro innocenza. I due oltre ad essere accusati di violenza sessuale sono anche accusati di cessione di sostanza stupefacente, droga che i ragazzi negano di aver portato quella sera alla villa del nonno di uno dei due.


L'udienza di ieri si è tenuta a porte aperte, tranne che nel momento in cui la ragazza è stata ascoltata per tre ore per raccontare cosa è successo quella sera e ribadire che non era consenziente al momento degli atti sessuali con entrambi i coetanei. La prossima udienza è fissata per il 29 giugno.

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