Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Toscana Pride: l'orgoglio arcobaleno sfila in centro

Il ritrovo alle ore 16 in via Benedetto Croce. Gran finale con una serata disco al Cinema Lumière

Il Toscana Pride 2019, in programma a Pisa sabato 6 luglio, porterà all'ombra della Torre due icone del movimento LGBTQIA+ che sono il simbolo dei Moti di Stonewall 1969 e della prima marcia del Movimento Omosessuale Italiano (quello che oggi chiamiamo Pride) che si tenne proprio a Pisa nel 1979. Si tratta di Porpora Marcasciano, attivista transfemminista e presidente onoraria del MIT- Movimento Identità Trans, e Andrea Pini, attivista del Collettivo Orfeo che coordinò l’organizzazione del corteo del 24 novembre 1979 a Pisa. Con loro e con migliaia di altre persone la manifestazione dell’orgoglio e della visibilità LGBTQIA+ sfilerà per le strade della città della Torre per ribadire "la resistenza quotidiana all’omo/bi/lesbo-transfobia, al razzismo, al sessismo e all’abilismo e alla cultura dell’odio che chiude i porti e mette a rischio diritti faticosamente conquistati".

”La Regione Toscana da anni è impegnata nel contrasto all'omofobia e alle discriminazioni di genere. A testimonianza di questo una legge pionieristica del 2004, la legge 63, in materia di diritti delle persone a prescindere dal loro orientamento sessuale o dalla loro identità di genere, gli interventi di educazione alla diversità ed al rispetto dei diritti umani più in generale, la fondazione della rete READY - ha dichiarato la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento - molto però bisogna ancora fare in un contesto quotidiano in cui assistiamo a fenomeni di propaganda negativa che mettono in discussione anche i diritti riconosciuti e dati per acquisiti, nel nostro paese e nel resto del mondo. Il cambiamento culturale non può che passare dall'educazione e da interventi sulle giovanissime generazioni. Volentieri patrociniamo iniziative pubbliche come il Toscana Pride che quest'anno si svolgerà a Pisa. Siamo convinti che su questi temi non bisogna mai abbassare la guardia".

“Il Toscana Pride, nel quarantesimo anniversario della nascita del movimento, nel 2019 si tradurrà in iniziative su tutto il territorio regionale e in una parata conclusiva che vedrà protagonista la nostra città di Pisa, il prossimo 6 luglio. Una centralità per il nostro territorio, dunque, che esalta ulteriormente l'adesione ufficiale della Provincia di Pisa alla manifestazione, tramite la concessione del patrocinio da parte del nostro Ente. La nostra adesione simboleggia la volontà di abbracciare questo percorso, per chiedere pari diritti e pari doveri, ispirati dagli ideali di laicità, autodeterminazione e inclusione” ha aggiunto il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori. Sono infatti 19 i Comuni della Provincia di Pisa che hanno dato il patrocinio (Bientina, Calci, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Castelfranco di Sotto, Montecatini Val di Cecina, Montopoli in Val d'Arno, Palaia, Pontedera, Ponsacco, Santa Croce sull'Arno, San Giuliano Terme, San Miniato, Santa Luce, Terricciola, Vecchiano, Vicopisano e Volterra). Tra gli enti formativi ha dato il patrocinio la Scuola Normale Superiore di Pisa, mentre lo hanno negato per questioni legate a regolamenti e statuti le Università di Firenze, Pisa e Siena e l'Università per Stranieri di Siena. Hanno aderito invece i CUG dell'Università di Firenze, della Scuola Normale di Pisa e dell'Università per Stranieri di Siena e la New York English Academy. Il CUG dell’Università di Pisa, per Il terzo anno, ha approvato una mozione di sostegno, presentando il lavoro fatto nell’ultimo anno, tra cui il congresso organizzato in sinergia con il Comitato Toscana Pride lo scorso 15 giugno.

Sono circa 180 inoltre le adesioni tra associazioni culturali, studentesche ed educative, partiti politici, realtà no profit, non solo toscane ma da tutta Italia, dalle conferme quali ANPI, Radicali Italiani, Amnesty International, Chiesa Pastafariana e Bit - bisessuali in Toscana, solo per fare alcuni esempi, a novità quali gruppi locali CNGEI, GreenPeace, associazioni di psicologia e psicoterapia, consorzi e associazioni di promozione turistica.

“In un momento storico in cui assistiamo a nuove ondate di violenza istituzionale, fatte di prove muscolari e discorsi d’odio contro chiunque sfida la 'norma', ripartiamo dalle nostre radici. Stonewall e la manifestazione di Pisa del 1979 ci ricordano che di fronte all’oppressione non c’è altra risposta se non la ribellione, una ribellione favolosa che si sottrae alla normalizzazione e che sovverte lo stigma - commenta Junio Aglioti Colombini, portavoce del Toscana Pride 2019 - il 6 luglio scenderemo nelle strade di Pisa per occupare uno spazio fisico e politico in cui ribadire che lì dove vengono negati diritti civili e sociali, dove si alzano muri e barriere per normare corpi e desideri 'non conformi', dove porti chiusi lasciano affondare i valori della solidarietà e dell’accoglienza; lì noi saremo come comunità che resiste e che lotta unita per essere libera".

Il percorso

La parata delle 'favolose ribelli' partirà da via Benedetto Croce con ritrovo alle ore 16.00. Il corteo si snoderà per le strade del centro percorrendo piazza Toniolo, via Ceci, via Bovio, lungarno Galilei, Ponte di Mezzo, lungarno Pacinotti per concludersi in Piazza Carrara. Quest’anno è previsto un lungo corteo animato da ben 11 carri delle associazioni LGBTQIA+: Ireos comunità queer autogestita, Azione Gay e Lesbica Firenze, Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo e l'immancabile trenino delle Famiglie Arcobaleno. Presenti anche altre realtà associative: gli studenti di Sinistra Per..., il circolo ARCI Rinascita, Cantiere Sanbernardo e, con una limousine, Vita da Coach di Marialuisa Fagiani. Inoltre sfileranno anche realtà commerciali quali TheSister Events, Mamamia e Gulp! Firenze insieme ad Enjoy Grosseto. La novità di quest’anno è la collaborazione con la onlus #VorreiPrendereilTreno che fornirà un gruppo di volontari ed eventuali accompagnatori disponibili a favorire l'accesso e la partecipazione alla parata a persone con abilità motorie ridotte o altre forme di disabilità.
Tutto l’evento sarà accessibile anche ai non udenti grazie alle interpreti LIS Ilaria e Isabella che saranno presenti sul palco.
La chiusura dell'evento sarà affidata alle parole delle madrine Porpora Marcasciano e Andrea Pini e del portavoce del Comitato Toscana Pride Junio Aglioti Colombini e ai rappresentanti di Arci, Cgil, Uisp a Anpas, sostenitori del progetto Toscana Pride.
Prevista anche una incursione a sorpresa di Agedo, l’associazione dei genitori e amici degli omosessuali. Gran finale con l’esibizione di Choreos il Coro Lgbtq di Ireos Firenze.

Dopo la parata, la festa continua dalle 23.00 in poi al Cinema Lumière (Vicolo del Tidi, 6) dove si terrà l'Official Pride Party, serata disco organizzata con la collaborazione di Out&Riot - Whynot¿ Arezzo - Cinema Lumière.

Tutte le informazioni su www.toscanapride.eu

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