Vaccino per l'influenza: "Fondamentale, ma le dosi non sono ancora arrivate"

Il presidente dell'Ordine dei Medici di Pisa, Giuseppe Figlini: "L'inizio non è dei migliori. Fortunatamente quest'anno l'influenza sembrerebbe meno grave del passato"

"Ci sentiamo ripetere da tempo che dobbiamo vaccinarci tutti. Il problema è che le dosi non sono ancora arrivate e ad oggi non sappiamo quando arriveranno".  A parlare è il presidente dell'Ordine provinciale dei Medici, Giuseppe Figlini, che sottolinea come la campagna vaccinale non sia iniziata "nel migliore dei modi".

Dottor Figlini, innanzi tutto quanto è importante vaccinarsi anche in considerazione del Covid-19?

Il Coronavirus determinerà sicuramente una situazione di emergenza. E' quindi importantissimo vaccinarsi contro l'influenza per limitare il ricorso a medici di famiglia ed ospedali ed evitare così intasamenti nelle strutture sanitarie. Fortunatamente quest'anno l'influenza sembrerebbe essere meno grave del passato, questo perchè non ci sono variazioni nel ceppo e dunque molti di noi dovrebbero già essere venuti a contatto con il virus. In particolare è fondamentale che si vaccinino determinate categorie a rischio, per i quali tra l'altro il vaccino è gratuito.

Di quali categorie parla?

Degli over 65, dei bambini e di tutti i soggetti fragili, che hanno cioè vari tipi di patologie. Per tutti questi il vaccino è gratuito così come lo è per il personale sanitario e per quei lavoratori, come ad esempio Vigili del Fuoco, Polizia e insegnanti, che lavorano a contatto con il pubblico o in situazioni a rischio.

Dove si potrà fare il vaccino?

Il vaccino verrà fatto dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta, ai quali verrà consegnato attraverso le farmacie. Certo al momento la disorganizzazione è notevole.

Che cosa intende?

Ci sentiamo ripetere da settimane che dobbiamo vaccinarci tutti. Il problema è che i vaccini non sono ancora arrivati e non sappiamo quando arriveranno. Diciamo che l'inizio non è dei migliori. Poi i vaccini non ci saranno per tutti. Il Governo ha previsto la distribuzione di circa 17milioni di dosi, di cui circa 1,8 milioni in Toscana. Basteranno per coprire le categorie più a rischio di cui parlavamo prima. Per gli altri vaccinarsi sarà molto complicato. Poi ci sono problemi che riguardano più nello specifico la nostra provincia.

Quali sono? Le richieste sono molte dalle nostre parti?

Sì le richieste sono molte. Come ho detto prima i vaccini vengono distribuiti ai dottori dalle farmacie, sulla base di elenchi che però non risultano aggiornati. Il 10% dei medici che lavora sul territorio non compare infatti in queste liste e ve ne compaiono altri che invece sono andati in pensione. E' un problema che verrà risolto, ma che nel mentre ci sta creando non pochi problemi: molti avevano già preso appuntamenti ma il fatto che i vaccini non siano stati ancora consegnati e che magari non compaiano in queste liste li costringerà riprogrammare gli appuntamenti e far quindi un doppio lavoro.

Come mai questa situazione? Il fatto che verranno vaccinate solo le categorie più a rischio garantirà un copertura sufficiente per evitare complicazioni?

Diciamo che la colpa non è sicuramente dei dottori e nemmeno dei pazienti. Per il resto sì, il vaccino dovrebbe garantire una copertura sufficiente ed evitare complicazioni soprattutto per le persone più anziane che sono poi quelle più vulnerabili anche per quanto riguarda il Coronavirus.

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