Vandalismi al Matteotti: 18 studenti sospesi da scuola

Si è concluso martedì l'iter che ha portato l'istituto ad adottare 20 provvedimenti disciplinari nei confronti di altrettanti giovani. Il dirigente scolastico: "Molti di loro insospettabili"

L'istituto alberghiero Matteotti di via Garibaldi. Sotto le scritte comparse nella notte (Foto da Facebook)

L'istituto alberghiero Matteotti ha adottato 20 provvedimenti disciplinari nei confronti di altrettanti studenti-vandali che a gennaio scorso, durante ripetuti tentativi di occupazione della scuola, causarono circa 20mila euro di danni. Ieri, 9 aprile, si è concluso l'iter che, attraverso vari consigli di classe e d'istituto, ha definito le punizioni nei confronti dei giovani, con 18 di loro che sono stati sospesi e con altri due (quelli rimasti meno coinvolti nei danneggiamenti) che dovranno svolgere attività di pulizia all'interno dell'istituto scolastico per 15 giorni.

Più nel dettaglio quattro studenti sono stati sospesi per tutto l'anno scolastico. Per loro molto probabilmente scatterà, in sede di valutazione finale, anche il 5 in condotta con la conseguente bocciatura. Se poi nel prossimo anno scolastico decidessero di riscriversi all'istituto dovranno obbligatoriamente seguire un mese di attività socialmente utili alla Caritas. Dodici giovani sono invece stati sospesi per 15 giorni e, una volta tornati tra i banchi, dovranno svolgere altri 15 giorni di attività pomeridiane, anche in questo caso alla Caritas. Per due studenti è infine scattata la sospensione per 30 giorni, vista l'impossibilità di trovare enti attivi nel sociale disposti ad ospitarli (in questo caso la sospensione sarebbe stata di 15 giorni più 15 giorni di lavori socialmente utili).

"La maggior parte dei ragazzi puniti - spiega il dirigente scolastico Salvatore Caruso - è minorenne. Sono sorpreso perchè molti di loro erano degli insospettabili che non avevano mai avuto problemi a scuola. Probabilmente si sono lasciati coinvolgere dai ragazzi più grandi e si sono fatti portare sulla brutta strada. Tutti sono stati riconosciuti grazie a testimonianze di chi era presente durante i fatti. I provvedimenti che abbiamo adottato non hanno scopo punitivo ma educativo. Vogliamo far capire ai ragazzi la gravità degli atti che hanno compiuto. L'esperienza che quasi tutti dovranno fare nei servizi sociali li obbligherà a confrontarsi con delle realtà difficili e diverse rispetto a quelle a cui sono abituati, aiutandoli a comprendere gli errori commessi".

Nella notte tra martedì 9 e mercoledì 10 aprile sono intanto comparse sui muri esterni alla scuola delle scritte in sostegno degli studenti sospesi.

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