Cronaca

Ztl serale sui lungarni, Confcommercio critica: "Ristoranti in sofferenza. Scelta penalizzante"

L'associazione di categoria chiede al Comune di rimodulare la chiusura al traffico dei lungarni, al momento fissata dalle 19.30 alle 24 di tutti i giorni

Incomprensibile l'ostilità del Comune di Pisa nel confermare la chiusura dei lungarni alle 19.30. Il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli alza i toni: "Ci stiamo provando in tutte le maniere a rompere il muro dell'ostinazione su questa decisione della Giunta, nata senza alcuna concertazione, che non porta benefici a nessuno, ma solo guai alle imprese. E mentre su ristoranti e pubblici esercizi piovono le disdette, la decisione di chiudere i lungarni trova l'ostilità anche dei negozi al dettaglio, costretti a lavorare in un contesto quasi completamente desertificato".

"Casomai è necessario ricalcare il provvedimento degli anni scorsi quando la chiusura avveniva dopo le 22 - aggiunge il direttore di Confcommercio - è paradossale, ristoranti e bar sono costretti a chiudere e invece di raggiungere l'obiettivo di alzare la qualità dell'offerta e attrarre le famiglie in centro, si allargano le maglie della malamovida, dell'insicurezza e dell'abusivismo. Ma questo è inaccettabile". "Mi sono rivolto direttamente al sindaco e spero che comprenda il danno che si procura alla città e al suo tessuto commerciale. Non vogliamo tornare un'altra volta a manifestare sotto le finestre del Comune, spero proprio che ci ascoltino" conclude Pieragnoli.

Intanto i primi, negativi effetti del provvedimento, si registrano proprio a spese dei ristoranti, come testimonia Daniela Petraglia, titolare della Pergoletta e presidente di ConfRistoranti Confcommercio: "Almeno il 50% delle prenotazioni che riceviamo vengono disdette una volta che i clienti apprendono della Ztl. Per questo, sono costretta a tenere chiuse le porte del mio ristorante ogni sera in cui non avrò un minimo di prenotazioni confermate. Ammetto che non avrei mai pensato di arrivare a questo punto, ma la chiusura dei lungarni è una mazzata definitiva alle nostre attività".

"Questo disagio lo vivono anche altri colleghi e il risultato è quello di un colpo durissimo inferto al sistema di accoglienza della città - ammette Petraglia - già d'estate il centro storico di Pisa soffre, a questo aggiungiamo gli effetti del Covid e la mancanza di navette collegate con il centro, il cocktail finale è presto detto: locali chiusi, meno famiglie e turisti in giro, città più povera e più insicura. Quest'anno paghiamo con gli interessi quanto deciso lo scorso anno, quando le telecamere, giustamente, non furono messe neppure in funzione. In tutte le più grandi città le Ztl vengono disattivate a partire da una certa ora del pomeriggio, a Pisa da anni si sceglie di fare il contrario" conclude con amarezza l'imprenditrice.

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