Motorizzazione civile di Pisa: il Consiglio Regionale dice no al trasferimento

L'assemblea toscana chiede un intervento della Giunta presso il Ministero per scongiurare una chiusura che danneggerebbe cittadini e agenzie del settore

E' stata approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale della Toscana la mozione promossa dai consiglieri regionali del Partito Democratico Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni sul trasferimento della Motorizzazione Civile di Pisa.
“Da mesi sosteniamo con forza che gli uffici della Motorizzazione, seconda solo a Firenze per utenze e pratiche, rimangano a Pisa. Oggi tutta l’assemblea toscana ribadisce, attraverso l’unanimità alla nostra mozione, questo messaggio, in difesa dei servizi legati alla mobilità su gomma e alla formazione; prestazioni che riteniamo fondamentali per le nostre comunità - affermano i tre consiglieri - condividiamo la necessità di risparmiare sui costi, ma questo non deve avvenire a danno dei cittadini e degli operatori. Chiediamo alla Giunta di operarsi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché si vada in questa direzione. Chiediamo anche al presidente Enrico Rossi di affiancare gli amministratori locali in questo percorso che interessa la totalità dei cittadini; ricordiamo il ruolo dei sindaci di Pisa e di San Giuliano Terme che si stanno adoperando per una soluzione alternativa al trasferimento degli uffici”.

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“Fin dalle prime settimane in cui è stato sollevato il rischio chiusura abbiamo richiesto attenzione e coinvolgimento da parte della Regione - continuano i consiglieri - è stato il presidente Rossi, il 22 novembre scorso, a scrivere al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per sollecitare un percorso diverso dallo spacchettamento degli uffici tra Lucca e Livorno, così come prevede il piano di razionalizzazione dell’agenzia del Demanio. Dopodiché sono stati fatti passi avanti importanti, ricordiamo l’incontro svoltosi presso il Ministero il 13 dicembre scorso, conclusosi con la possibilità di valutare altre proposte. E successivamente il sopralluogo di un funzionario del Ministero in un edificio pubblico, già sede della Guardia di Finanza. Inoltre, valutiamo anche l’opzione della proprietà di azzerare il canone di locazione, risparmiando su spese di trasferimento e trasloco. Per noi l’ipotesi della chiusura resta inaccettabile. Dati Cisl dicono che nel 2015 il sito pisano ha ospitato 15.805 prove d’esame per il conseguimento delle patenti, effettuato 1728 collaudi, 900 revisioni, 3098 duplicati e 2081 tagliandi - concludono i consiglieri - l’idea di delocalizzare questo servizio tra Lucca e Livorno creerebbe disagi non da poco per i cittadini e indebolirebbe l’indotto delle agenzie che operano nel settore. Troviamo una soluzione alternativa, evitiamo che a prevalere siano logiche di spending review: stiamo parlando di servizi rivolti ai cittadini a cui, radicati nel territorio, non intendiamo rinunciare”.

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