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Elezioni politiche 2018: i candidati 'pisani' di Potere al Popolo

Ecco chi sono i candidati nei collegi pisani della nuova formazione di sinistra. Partita anche a Pisa la raccolta firme

Emanuela Grifoni, Sandro Giacomelli, Fabrizia Casalini, Valter Lorenzi e Beatrice Bardelli. Sono questi i nomi dei candidati nei collegi pisani di Potere al Popolo (la nuova formazione di sinistra sostenuta a livello nazionale da Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Piattaforma Eurostop, Sinistra Anticapitalista e numerosi altri movimenti) in vista delle elezioni politiche del 4 marzo prossimo.

Più nel dettaglio nel collegio uninominale della Camera il nome scelto è quello di Emanuela Grifoni, ricercatrice precaria licenziata dal Cnr nel corso della recente vertenza nazionale per la stabilizzazione. Nel collegio uninominale del Senato, invece, c'è la candidatura di Sandro Giacomelli: una vita spesa nelle lotte sindacali nell'indotto Piaggio, contro i bassi salari e il sistema degli appalti, oggetto lo scorso anno di un licenziamento ritirato dall'azienda a seguito di una forte campagna di mobilitazione. Nel listino plurinominale della Camera spiccano i nomi di Fabrizia Casalini, attivista Usb per i diritti dei pensionati in prima linea contro la legge Fornero, e di Valter Lorenzi, membro di Eurostop e presidente del Circolo Agorà, da sempre attivo nelle lotte contro la guerra e per l'autodeterminazione dei popoli, più recentemente impegnato per i diritti dei richiedenti asilo e dei migranti. Infine capolista nel collegio plurinominale del Senato, Beatrice Bardelli, storica esponente dei movimenti ambientalisti e di Rifondazione Comunista, negli ultimi anni impegnata sul fronte del diritto alla sanità pubblica unviersale contro il tagli nazionali e regionali, e sul fronte del 'No al Referendum' contro le modifiche alla Costituzione del governo Renzi.

Potere al Popolo dovrà raccolgliere 25mila firme in tutta Italia, entro il 28 gennaio, per potersi presentare alle elezioni. Banchetti per firmare a sostegno della forza politica sono stati programmati in tutta Pisa: martedì 23 gennaio mattina alla Coop Porta a Mare e pomeriggio alla Coop di Cisanello; mercoledì 24 gennaio mattina in piazza Garibaldi e pomeriggio in piazza del Carmine, giovedì 25 gennaio mattina alla Coop Cisanello e il pomeriggio in Corso Italia.

"Potere al Popolo - affermano i promotori - è una lista popolare, nata per riportare finalmente in Parlamento la voce e gli interessi dei lavoratori, delle lavoratrici e dei ceti popolari. La nostra gente è stata massacrata da anni di politiche anti-sociali, come il Jobs Act o la Legge Fornero, che hanno precarizzato il lavoro, svenduto il patrimonio pubblico, impoverito i pensionati, ferito il territorio e l'ambiente, fatto regalie a banche e imprese, tagliato la sanità, la scuola, l'università e la ricerca pubblica, in nome delle regole di bilancio imposte dall'Unione Europea. Visto che nessuno dei partiti in Parlamento vuole cambiare le cose, abbiamo deciso di candidarci noi". 

"Abbiamo deciso di unire le forze - proseguono i promotori - per dare agli elettori una vera alternativa di sinistra rispetto a uno scenario politico dominato da varianti del pensiero unico neoliberista, più o meno venate da toni xenofobi e razzisti. Il nostro programma è frutto di una scrittura collettiva e partecipata: lo abbiamo elaborato insieme alla nostra gente, nel corso di più di 100 assemblee che si sono tenute in varie città d'Italia". 

Lo stesso metodo è stato seguito per definire le candidature. "Le liste del centro-destra e del Pd - continuano i promotori - sono tutte decise dalle segreterie dei partiti. Il Movimento Cinque Stelle si limita a far decidere online e solo i candidati dei listini plurinominali. Le nostre candidatur sono state tutte, dalla prima all'ultima, discusse e decise nel corso di assemblee pubbliche. Inoltre, chi si candidava doveva rispettare vari criteri: l'equilibrio di genere e quello tra generazioni, il radicamento territoriale, l'attivismo in battaglie coerenti col programma elettorale, per la difesa del lavoro, della sanità pubblica, dell'ambiente, contro la guerra, le spese militari, le privatizzazioni, ecc.". 

La ricetta di Potere al Popolo in vista del prossimo 4 marzo si può riassumere in un motto. "Per noi vale il motto: 'prima fare, poi parlare'. Se ci presentiamo a difendere gli interessi dei ceti popolari, è perché ne siamo l'espressione, perché la crisi l'abbiamo vissuta sulla nostra pelle e perché certe battaglie le facciamo quotidianamente, da anni, in prima persona".

Precisazioni

Riceviamo e pubblichiamo dalla dott.ssa Claudia Forte di ICCOM-CNR, UOS Pisa:

"Vorrei far notare alcuni errori o imprecisioni che sono lesivi dell’immagine dell’istituzione di cui faccio parte. Nell’articolo è scritto che Emanuela Grifoni è ricercatrice precaria licenziata dal CNR nel corso della recente vertenza nazionale per la stabilizzazione.

Preciso che:

1) la Dr.ssa Grifoni non era ricercatrice ma assegnista di ricerca, che è una figura professionale diversa dal ricercatore a tempo determinato (la figura dell’assegnista di ricerca è stata introdotta per la prima volta dalla riforma Gelmini, e precisamente nell'articolo 29 della legge 240/2010);

2) la Dr.ssa Grifoni non è stata licenziata dal CNR ma semplicemente è giunto a termine il suo assegno di ricerca della durata di 1 anno. Peraltro la Dr.ssa Grifoni non ha i requisiti per la stabilizzazione in base al Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 75."

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