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Cgil-Sunia: ai candidati alla Presidenza e al Consiglio Regionale della Regione Toscana prossime elezioni del 31/05/2015

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Domenica 31 maggio i cittadini della Toscana saranno chiamati ad eleggere un nuovo Presidente e nuovi componenti il consiglio regionale.
Soprattutto nell’ultimo decennio la Toscana annovera tra i suoi segni distintivi in negativo quello della precarietà abitativa.. Il caro affitti, soprattutto nei comuni capoluogo,la precarizzazione e la perdita dei posti di lavoro, sono solo le principali tra le articolate e complesse condizioni e situazioni che hanno fortemente condizionato il fabbisogno abitativo di questi anni.

L’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Toscana della modifica alla L.R. 96/96 ha lasciato notevoli zone di ombra nella sua modalità di applicazione e nella effettiva capacità di dare risposte a coloro che oggi si trovano nelle condizioni di avere diritto alla assegnazione di un alloggio di edilizia popolare.

La legge di modifica nonostante i positivi miglioramenti apportati ad un primo testo, che a nostro avviso si muoveva in direzione del restringimento del diritto di accesso, e a fronte della forte iniziativa di CGIL e di SUNIA non ha affrontato i grandi temi del bisogno abitativo e della riforma del sistema di gestione.

Veniamo da anni in cui è stata fortemente ridotta la capacità di investimento delle aziende di gestione: pochi e assolutamente insufficienti sono stati i nuovi alloggi consegnati a fronte ad oggi di oltre 27.000 domande in graduatoria accompagnata da una politica che punta a recuperare risorse.

la società e la politica toscana sono chiamati ad interrogarsi sui quasi 2000 alloggi non assegnati e/o indisponibili e sulla scelta di recuperare risorse attraverso la vendita di circa 4500 del patrimonio immobiliare disponibile nei prossimi 5 anni

Per SUNIA e CGIL chiedere di mettere al centro dell’agenda politica regionale le politiche abitative, significa impegnarsi concretamente per risolvere le dannose incoerenze tra quello che la politica annuncia di fare per i cittadini e quello che di fatto non fa.

SUNIA E CGIL ritengono non più rinviabile una assunzione di grande responsabilità da parte di tutti i soggetti politici e chiedono ai candidati, Presidenti e Consiglieri l’assunzione di un impegno per predisporre soluzioni che incidano strutturalmente sul fabbisogno complessivo e superino progressivamente soluzioni emergenziali.

Cgil e Sunia ribadiscono il diritto alla casa e chiedono la disponibilità all’apertura di un confronto sulle politiche abitative per una riscrittura condivisa delle politiche dell’edilizia residenziale pubblica toscana puntando a determinare una forte congiunzione tra qualità dell’abitare , governo del territorio e qualità dell’ambiente, politiche del lavoro e dell’occupazione

Con questa premessa, SUNIA e CGIL intendono sottoporre ai candidati Presidenti e del consiglio regionale le seguenti indicazioni nella futura azione di governo regionale:

  • Rilanciare il sistema della Edilizia residenziale pubblica quale volano principale delle politiche abitative regionali di sostegno e risposta strutturale al disagio abitativo, attraverso la definizione di un piano pluriennale e la destinazione di investimenti stabili e costanti annuali per la costruzione e il reperimento di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica

  • Incentivare un piano di recupero degli alloggi pubblici in attesa di ristrutturazione e non assegnati . Anche attraverso per questo, la Regione deve impegnarsi a restituire, come a suo tempo promesso, senza poi mantenerlo, i quasi 180 milioni di euro dirottati dal settore dell’edilizia pubblica verso il trasporto locale regionale

  •   Determinare con i Comuni un piano di recupero del patrimonio esistente pubblico inutilizzato che possa rispondere alla diversificata domanda abitativa e quindi riconducibile anche a quelle fasce di disagio che non rientrano tra i requisiti degli alloggi ERP

  • Incentivazione e Sostegno a piani di riqualificazione complessiva e delle periferie, per elevare la qualità abitativa e urbana, la fruizione di infrastrutture e servizi, intervenire sugli elementi che determinano il disagio sociale e le difficoltà di inclusione

  • Determinare politiche in direzione della messa a disposizione del maggior numero di alloggi privati in locazione con contratti a cosiddetto canone concordato, favorendo la costituzione di agenzie per la locazione locali, anche attraverso finanziamenti mirati tesi ad allargare, incentivare e garantire nel tempo la locazione privata con canoni sostenibili e contratti regolari per alloggi dignitosi e sicuri in modo che le agenzie stesse diventino il luogo dove la necessità di abbassare i costi degli affitti trovi il giusto equilibrio con le attese di rendimenti non speculativi da parte della proprietà.

  • In tale direzione occorre che anche gli interventi di social-housing considerino l’affitto l’obbiettivo prioritario per intervenire sui grandi numeri del disagio abitativo e contribuire a calmierare il mercato della locazione e non la quota residuale di piani costruzione di nuovi alloggi da destinare alla vendita più o meno agevolata.

    Per questo SUNIA e CGIL chiedono ai candidati, che, una volta eletti e chiamati a governare, compiano una obiettiva analisi della domanda, delle reali esigenze dei cittadini che si rivolgono al mercato dell’affitto, senza una subordinazione che parta dagli interessi dell’offerta, ma mai dalle esigenze della domanda.

SUNIA E CGIL, infine ritengono inaccettabile, che importanti finanziamenti regionali e statali da destinarsi al sostegno di famiglie in grave stato di disagio abitativo ed economico, quali contributi a sostegno dell’affitto, per la risoluzione dei casi di sfratto per morosità incolpevoli, siano resi ostaggio dei vincoli del cosiddetto Pareggio di bilancio anziché essere impiegati in tempo reale.

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