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Consiglio comunale, la minoranza contro il 'Bollino blu': "Va ripensato radicalmente"

Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Patto Civico e Diritti in Comune prendono posizione

Lo scorso 2 aprile, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, l’assessore alla Disabilità Munno ha presentato alla città il progetto 'Bollino Blu': nelle intenzioni, si trattava di assegnare tale bollino a quegli esercizi commerciali e a quelle attività che, nel territorio comunale, dimostrassero particolare attenzione ai bisogni delle persone con autismo e delle loro famiglie. "Peccato che il progetto sia inficiato da numerose e gravi criticità, e che lo stesso assessore si sia più volte pronunciata sull’argomento considerando le persone con autismo come dei malati da curare invece che come dei cittadini e delle cittadine da riconoscere, far partecipare, valorizzare, accompagnare, sempre garantendo il pieno rispetto della loro dignità".

Sono le parole utilizzate dalle forze di minoranza del Consiglio comunale per riportare l'attenzione sulla posizione del Comune di Pisa nei confronti delle persone affette da autismo. La nota è firmata da Maria Antonietta Scognamiglio e Vladimiro Basta (PD), Federico Oliveri (Diritti in Comune), Gabriele Amore (M5S), Antonio Veronese (Patto Civico). "Data l’importanza della questione, abbiamo richiesto di discuterne in Commissione consiliare alla presenza dell’assessore e della Garante per le persone con disabilità, invitando a intervenire anche l’associazione Autismo Pisa: rappresentando 150 famiglie, e portando avanti da anni numerose iniziative di sensibilizzazione e di formazione, tale associazione costituisce una delle principali voci cittadine sui temi dell’autismo".  

Il comunicato prosegue: "Nel corso della Commissione le criticità del 'Bollino Blu' ciosì come concepito dall’assessore Munno sono emerse in tutta la loro gravità. Abbiamo avuto conferma del fatto che le persone con autismo sono state di fatto escluse da ogni vera partecipazione al progetto, dal momento che le associazioni di riferimento non sono state coinvolte in modo serio nella definizione degli obiettivi e delle modalità di attuazione del bollino: di fatto, soltanto l’associazione dei pedagogisti Ainsped ha avuto voce in capitolo, portando avanti la propria idea di bollino blu per gli esercizi commerciali, senza che le altre associazioni potessero prendere visione del progetto e contribuire davvero con le proprie competenze ed esperienze".

"A confermare la totale mancanza di trasparenza e di partecipazione - proseguono i rappresentanti dei quattro gruppi consiliari - anche il fatto che la stessa Garante comunale per le persone disabili non sia stata minimamente informata né coinvolta nel progetto (quasi si trattasse di un 'fatto privato' riservato all’associazione Ainsped e all’assessore Munno). E' grave e paradossale che l’amministrazione comunale voglia portare avanti un progetto di formazione e sensibilizzazione, come il 'Bollino Blu', senza ascoltare le voci dei cittadini e delle cittadine che vivono l’autismo in prima persona, scegliendo di parlare soltanto con i pedagogisti e con alcuni esperti di area medica". 

Le critiche non si esauriscono: "Criticità ancora maggiori, se possibile, riguardano il contenuto e le modalità di funzionamento del 'Bollino Blu'. L’assessore, nelle sue dichiarazioni pubbliche, ha spesso ridotto la funzione di tale bollino al semplice fatto di 'far saltare la fila' alle persone con autismo, una volta che queste si fossero dichiarate tali in un esercizio commerciale provvisto di bollino. Se il progetto si risolvesse in questo, e ad oggi non e’ stato possibile vederlo, si tratterebbe davvero di una operazione inutile e dannosa, che esporrebbe le persone e le famiglie ad una umiliazione. Ciò che serve è invece una attenta formazione del personale dei negozi e di atre attività aperte al pubblico, così da potere accogliere e accompagnare le persone con autismo e le loro famiglie, facendole sentire cittadini e cittadine a pieno titolo". 

I firmatari del comunicato sottolineano: "Alla luce di questi forti limiti, chiediamo con forza all’amministrazione comunale di ripartire da zero e rilanciare il progetto 'Bollino Blu' in modo serio e non propagandistico: per questo, chiediamo innanzitutto di ritirare la relativa delibera dell’8 luglio scorso. Occorre che tutte le associazioni che si occupano di autismo e più in generale di disabilità vengano coinvolte in modo autentico e sistematico nella definizione del progetto, in tutte le sue fasi. E' necessario stabilire con cura i criteri in base ai quali il 'Bollino Blu' può essere rilasciato (ed eventualmente revocato) agli esercizi commerciali: non può bastare una semplice sensibilità per il tema, ma è necessario passare attraverso una adeguata formazione e attraverso la predisposizione di protocolli in linea con i bisogni e la dignità delle persone".  

"Per portare avanti questo profondo ripensamento del progetto - concludono - abbiamo già fatto richiesta di ulteriori audizioni di altre associazioni che condividono al loro interno tutto il  percorso di vita delle  persone autistiche da molti anni e di esperti in Commissione: il nostro obiettivo è quello di arrivare prima della fine dell’anno a definire un 'Bollino Blu' che metta davvero al centro le persone con autismo e con disabilità, diffondendo negli esercizi commerciali del territorio una vera cultura dell’accoglienza e del rispetto".

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