Degrado all'ex-circolo di Rezzano: il Comune interviene solo dopo l’interrogazione di Uniti per Calci

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Nessuno dell’amministrazione si era accorto della situazione di degrado in cui versava l’ex circolo di Rezzano: cataste di rifiuti e mobilia abbandonata non avevano evidentemente attirato la loro attenzione, ma la nostra si! Sono state necessarie due segnalazioni e un’interrogazione, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.” fa sapere la capogruppo Serena Sbrana. “Già a maggio avevamo fatto presente la situazione di degrado, chiedendo al Sindaco di attivare le procedure necessarie a bonificare l’area; Ghimenti rispose che avrebbe informato gli uffici competenti, ma non ricevemmo alcuna comunicazione, per cui a giugno spedimmo una nuova mail, a cui non seguì risposta. Non potevamo lasciar perdere; i cittadini erano preoccupati e anche noi temevamo che, con la stagione estiva, potessero verificarsi condizioni pericolose per la salute pubblica. Così il 23 luglio abbiamo protocollato un’interrogazione, da discutere nel consiglio comunale del 30 luglio, chiedendo all’amministrazione, che non aveva risposto alle segnalazioni, se avesse adottato o programmato di adottare delle misure al riguardo.

Il 29 luglio (il giorno prima del consiglio) il Comune, dando atto “della grave situazione di degrado e potenziale pericolosità; che l’immobile costituisce motivo di rischio igienico e di incolumità in caso di accesso da parte di chiunque; per gli obblighi di tutela della salute e della pubblica incolumità” ha affidato a una cooperativa i lavori per interdire l’accesso all’ex-circolo e rimuovere i rifiuti. “Il Comune quindi, non potendo rispondere in Consiglio Comunale che dopo due mesi non era stato fatto niente, se non aver installato solo una postazione di derattizzazione, è intervenuto sul filo di lana unicamente perché noi di Uniti per Calci abbiamo depositato l’interrogazione. Ora speriamo che i lavori di bonifica procedano velocemente, perché la situazione non è più sostenibile. Fra l’altro, a eseguirli sarà la stessa cooperativa che ha in gestione la manutenzione del verde, sul cui operato ci siamo già espressi. Speriamo che in questo caso lavori meglio” fa sapere la Sbrana, che continua: ”Siamo molto soddisfatti: la nostra presenza e il nostro controllo del territorio sono capillari e ci permettono di individuare questa e altre criticità. Ma l’amministrazione dov’è? Da come viene manutenuto il paese sembra che il Sindaco e la giunta abbiano tirato i remi in barca. Noi andiamo avanti, che c’è tanto da fare!”

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