Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

Palaia: il giusto significato di un opera pubblica

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Quando parliamo di opere pubbliche parliamo di servizi e manufatti realizzati a spese della collettività al fine di essere fruiti indistintamente dalla stessa e cioè di opere destinate al conseguimento di una pubblica utilità.Presentare quindi il rifacimento di un marciapiede pubblico, come è stato fatto nell'occasione di un articolo di cronaca per un tratto di marciapiede di Via Dante a Forcoli (Palaia), come chissà quale eclatante operazione che si vanta principalmente del rilancio di un "enigmatico" Centro Commerciale Naturale e del turismo, che ad esso dovrebbe essere correlato, risulta pertanto inappropriato.

Occorrerebbe piuttosto riconoscere e sottolineare marcatamente il conseguimento di un tanto sospirato e doveroso servizio pubblico a favore del singolo cittadino che da tempo immemorabile non ne gode un utilizzo adeguato. Quando inoltre parliamo di lavori realizzati in ambito pubblico (infrastrutture, edifici pubblici, ecc.) va da se che certe prescrizioni e requisiti normativi nazionali debbano essere rispettati e laddove non preesistano le condizioni imposte dalla normativa, come ad esempio a riguardo delle barriere architettoniche, l'Amministrazione Comunale provveda, in maniera imminente, a rendere fruibili ed accessibili quei luoghi o percorsi pubblici che presentano ostacolo al transito di persone disabili. Riteniamo pertanto non sia necessario, come è stato fatto sempre nella circostanza del suddetto articolo, ricorrere ad alcuna forma "pubblicitaria" circa l'aspetto del superamento delle barrirere architettoniche per enfatizzare un intervento volto alla riqualificazione di un tratto di marciapiede, poiché sarà imprescindibile ed obbligatoria caratteristica dell'opera stessa e non certo motivo di premialità.

Il rispetto della normativa che garantisce i diritti dei disabili non deve servire per farsi vanto della bontà dell'intervento proposto, ma essere più semplicemente un "valore" insito nella "correttezza e completezza progettuali" dell'opera.

In conclusione la concreta realizzazione da parte dell' A.C. di determinati tipi di interventi utili alla collettività rimane di per sé azione positiva e di sviluppo, ma occorre a nostro avviso un approccio divulgativo di tali opere più semplice e realista, senza bisogno di ricorrere a inutili casse di risonanza per aumentarne l'eco e la portata.

Tirare in ballo la figura di un Associazione, di cui tra l'altro ad oggi i più ne ignorano forma giuridica, provenienza e finalità, per avvalorare un operazione quale è il rifacimento/adeguamento di un semplice marciapiede, facendola diventare la diretta interessata dei risvolti benefici dovuti anche ad una spinta al turismo ci sembra un costrutto abbastanza "sforzato" e fuori luogo.

Questa noi la classifichiamo come un opera strettamente necessaria che da tempo il cittadino di Forcoli aspettava...il resto è solo vendere il prodotto per più di quello che vale.

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