Manodopera in agricoltura, Galletti (M5S): "Sì al lavoro stagionale regolare. No alle sanatorie"

Le filiere agroalimentari italiane hanno un serio problema, che nasce da un approccio approssimativo e demagogico da parte dei partiti di destra e di sinistra

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Anni di politiche neoliberiste e votate a una visione solo industriale dell'agricoltura hanno disperso il guadagno degli agricoltori, abbattendo salari e qualità di vita dei lavoratori del settore, consegnando gli invisibili nelle mani del caporalato e della criminalità organizzata. Come ovvio l'approccio non può essere quello di una sanatoria indiscriminata, come suggerito dai renziani, che già hanno affrontato il problema in maniera simile nel 2016, senza risolverlo. Serve piuttosto una riforma strutturale, che possa risolvere definitivamente il problema degli agricoltori, nel rispetto dei diritti umani e della giusta rendita e dignità che il lavoro agricolo deve restituire, e che noi stessi dobbiamo restituire all'agricoltura. Da questo punto di vista il Movimento 5 Stelle ha il merito di aver voluto intraprendere una nuova via, forse più complessa, ma definitiva e nel rispetto della legalità e dei diritti. Si adotti dunque una via transitoria - per l'ultima volta - per salvare i raccolti ed uscire dall'emergenza, e si apra poi una discussione seria in Parlamento per regolarizzare in maniera definitiva i braccianti agricoli. Il caporalato nei campi e nelle vigne è una piaga che anche la Toscana conosce bene, da molto tempo. Non si può pensare di cambiare tutto con un colpo di spugna in salsa ideologico-propagandistica."

Irene Galletti, Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e candidata Presidente alla Regione Toscana

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