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Volterra: chieste garanzie per i piccoli ospedali

Il sindaco Buselli: "Tutti devono poter accedere alle cure, anche in zone disagiate come le nostre. Diciamo no ai tagli"

Il sindaco di Volterra Marco Buselli e il vicesindaco Riccardo Fedeli, con delega alla sanità, hanno partecipato attivamente al Tavolo Salute Montagna, promosso da Uncem Toscana, che si è svolto a Firenze per ideare un percorso a garanzia dei cosiddetti "piccoli ospedali". "Necessario garantire l'accessibilità alle cure - commenta Buselli - per tutti, quindi anche nelle zone disagiate come la nostra. Di qui un no secco ai tagli lineari, che penalizzano in modo esponenziale le realtà più deboli". Il Tavolo è stato istituito, alla presenza del Presidente Giurlani, per fare il punto prima del 22 luglio prossimo, in cui ci sarà l'incontro pubblico sul tema con l'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, in funzione dell'ormai prossimo Piano Socio - Sanitario Integrato Regionale.

"L'invito a partecipare all'incontro con l'assessore alla Sanità - chiude Buselli - è rivolto a tutti coloro che sono interessati al futuro del nostro ospedale e al diritto alla salute per chi non abita in aree metropolitane. Il Piano scriverà infatti il futuro dei prossimi cinque anni".

L'incontro si svolgerà alle ore 16 in Via Alderotti 26 a Firenze, presso l'assessorato alla Salute della Regione Toscana. L'Amministrazione volterrana ha poi prodotto ulteriori osservazioni, da girare come contributo al costruendo Piano.
Questi alcuni degli spunti: mantenere le capacità diagnostiche e laboratoristiche nei piccoli ospedali, pur implementando nuove tecnologie, per arginare l'accentramento dei laboratori analisi, spesso accompagnato dalla destrutturazione dei servizi esistenti, mentre per quanto attiene il capitolo delle strutture ospedaliere, si chiede di sviluppare l'ottica dipartimentale, potenziando l'efficacia e l'efficienza della degenza ordinaria, in relazione ai bisogni prioritari di salute della popolazione.


"Non si può pensare di creare un'unico reparto di degenza - commenta Buselli - e tanti ambulatori solo per risparmiare. Anche il principio dell'intensità di cura è valido se non va a stravolgere la capacità di risposta alle problematiche sanitarie, riducendo la risposta ai bisogni". Day surgery e Day service infine non possono soppiantare i servizi impostati su degenza ordinaria, che possono essere rimodulati per renderli coerenti e complementari alla rete di area vasta, garantendo comunque una risposta ospedaliera sulle ventiquattro ore.

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