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Pisa e le case torri: lungo l'Arno sorgevano i primi 'grattacieli' della Toscana

Le più potenti famiglie della Repubblica tra l'11° ed il 13° secolo punteggiarono il profilo della città con moltissime case torri. Erano la loro dimora, ma anche il simbolo della loro ricchezza

Come è noto a tutti, Pisa tra il 10° ed il 14° secolo ebbe il suo più grande periodo di fulgore: militare, commerciale, culturale, architettonico. Le nobili e potenti famiglie della Repubblica estendevano il loro controllo non soltanto sulla città e sul suo contado, ma oltre ad influenzare tutta la Toscana con le loro decisioni, intervenivano da pari a pari nelle dispute internazionali che si avvicendavano sul mar Mediterraneo e nel medio Oriente. Una potenza che, all'interno delle mura cittadine, si traduceva nella fitta presenza di abitazioni che si distinguevano in altezza rispetto a quelle del popolo e della nascente classe borghese.
Il panorama medievale di Pisa era punteggiato e caratterizzato dalle case torri: dimore delle nobili famiglie e emblema della loro potenza e ricchezza.

1. Obbligo di costruire all'interno delle mura

Come è ciclicamente accaduto in ogni civiltà o popolazione che si è trovata a svilupparsi più velocemente della disponibilità di suolo su cui edificare le proprie abitazioni, anche a Pisa tra il 10° ed il 13° si dovette ricorrere alla soluzione di sfruttare in altezza le abitazioni. La superficie a disposizione della cittadinanza per costruire nuove dimore era in rapida diminuzione: la ricchezza e la possibilità di entrare a stretto contatto con il commercio internazionale attirò a Pisa un costante numero di nuovi abitanti, costretti a convivere con il reticolo fluviale che ancora (seppur in minima parte rispetto all'epoca di dominazione romana) caratterizzava la città. Stretta fra l'Arno, l'Auser e la cinta muraria, le porzioni di suolo su cui costruire gli edifici scarseggiavano.

Le famiglie nobili e più potenti della Repubblica, inoltre, avevano l'esigenza di distinguere le loro dimore da quelle del popolo, in modo tale da mostrare la loro ricchezza a prima vista a chiunque varcasse le porte d'ingresso a Pisa. Perciò pensarono di costruire i primi esempi di 'grattacielo' della Toscana, erigendo numerose case torri. A stretto giro di posta questa soluzione venne seguita dalle città vicine, costrette anche loro a convivere con problematiche di spazio ed esigenze difensive: Lucca, Firenze, Siena e San Gimignano.

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