Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

25 aprile 2016: resistenza per il diritto di organizzazione sindacale e di sciopero

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

A pochi giorni dal 25 aprile e all'indomani del mancato raggiungimento del quourm al refendum contro le trivelle, c'è bisogno di una nuova RESISTENZA

Resistere

  • alla soppressione delle libertà collettive
  • per la libertà dei lavoratori e delle lavoratrici di potersi organizzare liberamente e di rispondere con la lotta ai dettami del Governo e dei poteri forti economici e finanziari

Resistere

  •  a governo, confindustria e sindacati concertativi , ai loro accordi che cancellano tutele collettive a discapito del potere di acquisto e di contrattazione, a discapito dei diritti sociali e sindacali.

L'accordo del 1o gennaio 2014 tra Confindustria e sindacati concertativi sulla rappresentanza nei posti di lavoro che il governo vuole trasformare in legge ed estendere anche nel pubblico impiego, impedisce il diritto di sciopero e di organizzazione indipendente dei lavoratori condizionandoli a procedure maggioritarie che di fatto li bloccano.

L'accordo del 5 Aprile scorso non si limita a ridurre la Pubblica amministrazione a 4 comparti ma dà il via a dinamiche contrattuali a perdere con la applicazione della Legge Brunetta per non parlare poi dell'assenso da parte di Regioni e autonomie locali a tutti i decreti Madia, inclusi quelli che minacciano l'occupazione di migliaia di lavoratori\trici.

Giàoggi esercitare il diritto di sciopero nei servizi pubblici è sempre piu' difficile tra servizi minimi essenziali e continui interventi della commissione di garanzia per differire\impedire scioperi e iniziative di lotta

In questi decenni, il sindacalismo di base, e le vertenze aziendali\territoriali hanno imposto una svolta nelle relazioni sindacali nei posti di lavoro riuscendo spesso a conquistare alcuni diritti di rappresentanza, a restituire diritto di parola e dignità alle istanze delle lavoratrici e dei lavoratori !

IL 25 APRILE

nella giornata dedicata alla memoria di ciò che i partigiani hanno fatto contro il fascismo e il suo regime, delegati rsu e sindacati di base lanciano un appello a tutti coloro che scendono in piazza perchè al centro delle mobilitazioni non ci sia solo il ricordo del passato ma anche l'impegno a combattere oggi il nuovo fascismo\autoritarismo che vogliono imporre nei posti di lavoro minando quanto resta del diritto di sciopero, di assemblea, di libera organizzazione sindacale.

RESISTENZA E' ANCHE LIBERTA' DI SCIOPERO E DI ORGANIZZAZIONE

A tutti coloro che fanno di questa giornata un punto di riferimento nello scontro politico e di classe chiediamo di  prendere posizione e di adoperarsi attivamente a favore del diritto di rappresentanza e di sciopero.

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