Gagno, assegnazione casottino: "L'Amministrazione spegne le voci diverse"

Una Città in Comune e Rifondazione Comunista tornano sulla questione del bando che ha visto lo scorso 23 aprile assegnare lo spazio a due associazioni, senza il coinvolgimento del comitato 'Riprendiamoci Gagno' occupante dello stabile

Le scelte dell'Amministrazione Comunale sugli spazi dedicati al sociale non piacciono a Rifondazione Comunista e Una Città in Comune. Le due formazioni politiche alleate denunciano un atteggiamento scostante di Palazzo Gambacorti rispetto le istanze provenienti dai cittadini organizzati, come a voler "spengere qualsiasi voce diversa dalla propria". L'ultimo episodio a dimostrare tale orientamento sarebbe la procedura di assegnazione temporanea del casottino nel parco di Gagno, conclusiasi il 23 aprile scorso a favore delle associazioni 'Arcadia' e 'Fare spazio ai giovani'.

L'accusa mossa è quella di procedere a bandi e manifestazioni di interesse senza un reale coinvolgimento delle popolazioni locali. Nel caso di Gagno, dove è attivo il comitato che da più di 2 mesi occupa la struttura, la procedura formulata per l'assegnazione "impediva di fatto la loro partecipazione, sia per l'impegno economico richiesto sia per la clausola (che non si riconduce a nessuna fonte normativa) che precludeva al comitato spontaneo di partecipare in quanto occupanti". Da qui le critiche al bando e la richiesta di ritiro, manifestazioni non accolte dal Comune che ha concluso l'iter affidando il casottino ad associazioni "con cui evidentemente ci sono sensibilità più affini all'Amministrazione rispetto a quelle del comitato".

"L'assessore alla cultura – scrivono Una Città in Comune e RC – si è limitato a proporre una 'mediazione' tra le parti, mediazione fallita prima ancora di cominciare visto che al primo incontro proposto dall'Amministrazione le associazioni che presumibilmente sarebbero state le assegnatarie (visto che all'epoca ancora non era stata ufficializzata l'assegnazione) non si sono presentate. Se l'Amministrazione avesse voluto valorizzare il protagonismo dei cittadini di Gagno e del loro comitato questo percorso di partecipazione andava proposto, condiviso e avviato prima della pubblicazione del bando".

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"Nel frattempo anche un altro spazio nella zona de I Passi è stato messo a bando/manifestazione di interesse  poco prima della Pasqua, con circa 10 giorni lavorativi di tempo per presentare la domanda, vista la scadenza al 2 maggio. Queste vicende sono assolutamente paradossali se si inquadrano anche nei lavori della 2° Commissione sociale, che è stata invitata a elaborare un atto di indirizzo per l'assegnazione e gestione a fini sociali del patrimonio immobiliare del Comune di Pisa, a meno che il lavoro di quest'ultima sia assolutamente irrilevante per le politiche del Sindaco e della sua Giunta".

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