Cronaca

Bilancio, i revisori dei conti: "Incerta la copertura di 10 milioni, ipotesi scioglimento"

Lettera dei tecnici alla Prefettura dove si segnala la non garanzia della stabilità finanziaria dei conti comunali. L'amministrazione: "C'è tempo per intervenire"

Una segnalazione alla Prefettura che desta preoccupazione per la tenuta dei conti comunali. Il 5 gennaio il collegio dei revisori dei conti, già in contrasto con l'amministrazione per le pressioni denunciate dal presidente dell'organo Fabio Vergamini, ha consegnato all'amministrazione ed all'ufficio territoriale del governo una lettera in cui invita il Consiglio comunale a "ripristinare la garanzia della permanenza degli equilibri del Bilancio di Previsione 2016-2018".

Ad essere mancante per i controllori è la copertura finanziaria di "oltre 10 milioni di euro" che sarebbero derivati dalla Tasi, risorse "non più attendibili, venendosi a creare la situazione ipotizzata ed evidenziata nel parere del Collegio al predetto Bilancio rilasciato il 5 dicembre 2015". In pratica l'imposta è stata eliminata dalla legge di stabilità 2016 in data 28 dicembre sulla prima casa, con poi l'indicazione che il ristoro del mancato gettito venga compensato con il Fondo di solidarietà.

Tale introito, necessario per la stabilità finanziaria, è però incerto dal bilancio attuale, approvato il 30 dicembre. Dovrebbe infatti derivare da una rimodulazione dell'Imu nella parte spettante ai comuni: "La norma attuale - scrivono i revisori - pare prevedere che venga garantito unicamente il ristoro dell'equivalente del gettito Tasi sull'abitazione principale stimato ad aliquota di base e non vi è alcuna garanzia per introiti maggiori. L'ammontare della Tasi ad aliquota base per il Comune di Pisa non è attualmente noto". In breve: tolta una voce di entrata, non è possibile al momento sapere come trovare il gettito certamente mancante.

Questa comunicazione di criticità è stata girata anche alla Prefettura, con i tecnici che scrivono: "Il Collegio, al riguardo, ritiene opportuno segnalare la situazione sopra descritta alla Prefettura competente, cui spettano, a mente di quest'ultima norma ed alle condizioni ivi previste, i poteri dell'applicazione della procedura regolata dal comma 2 dell’art. 141 Tuel". Cioè riguardo lo scioglimento e sospensione dei consigli comunali, dovuto in questo caso alla non approvazione del bilancio, in quanto le incertezze sulla modalità di copertura delle risorse della Tasi "comportano l'immediata necessità di adottare urgenti provvedimenti finalizzati a ripristinare gli equilibri di bilancio in quanto oggi, gli stessi, non risultano garantiti".

LA RISPOSTA. L'amministrazione spiega che l'assessore al bilancio Andrea Serfogli ha informato i capogruppo consiliari ed ha esposto le controdeduzioni già prodotte dal Dr. Sassetti, rassicurando sull'osservanza di ogni garanzia prevista dalla legge. "Il riferimento improprio all'articolo del testo unico degli enti locali che richiama la possibilità di scioglimento dei consigli comunali non ha, in questo caso, nessun effetto, essendoci tempo fino al 31 luglio per il riequilibrio di bilancio. I termini per adeguare il bilancio alla legge di stabilità sono previsti invece per il 31 marzo".

La nota dell'amministrazione prosegue spiegando che "le controdeduzioni del dirigente alle finanze saranno trasmesse alla Prefettura di Pisa alla quale la nota dell'Organo di Revisione è stata inviata per informazione. Il Comune di Pisa, per una scelta che è consentita dall'andamento virtuoso dei suoi conti, ha approvato il bilancio entro il 31 dicembre 2015, con parere favorevole, sottolineiamo, dei revisori, per dare all'amministrazione la pienezza dei suoi compiti".

REAZIONI POLITICHE. La maggioranza fa quadrato. I segretari delle liste Pd, In Lista per Pisa e Riformisti per Pisa si chiedono "di cosa si stupisce il Collegio? Gli stessi revisori riconoscono che la Giunta ha adottato un provvedimento cautelativo che in termini di sostenibilità dà le stesse garanzie delle disposizioni che la legge prevede per i comuni che non hanno ancora approvato il bilancio. Non si capisce quindi dove stia l'urgenza di intervenire per il Comune di Pisa rispetto a questi ultimi Comuni che hanno tempo fino a marzo per approvarlo. Come non si capisce perché lo stesso atteggiamento non sia tenuto dai revisori di altri comuni che lo hanno già approvato. Pare, invece, tenuto conto anche di altre vicende, che i rilievi sollevati assumano un carattere che, forse, va al di là di quanto ci si potrebbe attendere da un organo di revisione".

Ancora scontro quindi. 'Una Città in Comune-Prc' incalza: "Non vogliamo ancora entrare nel merito, dato che la materia è molto complicata, abbiamo ricevuto solo ieri pomeriggio la documentazione e la questione dovrà essere al più presto chiarita dai tecnici, ma riteniamo però di denunciare come di fronte a un atto di questa gravità, ancora una volta la maggioranza tenda a silenziare, sminuire, ritardare la discussione. Infatti la lettera, indirizzata al Consiglio e che chiama in causa le responsabilità dei consiglieri comunali, è stata tenuta per diversi giorni nei cassetti prima di essere diffusa ai consiglieri".

"Abbiamo chiesto - prosegue la lista - in conferenza dei capigruppo, insieme a tutte le opposizioni, di discutere al più presto, già nel prossimo consiglio del 28 gennaio, di questo argomento che chiaramente è prioritario rispetto a tutto il resto. Ebbene la maggioranza ha preferito invece bocciare la richiesta e rimandare la discussione in attesa di notizie dalla Prefettura: perché? Il Consiglio ha il diritto e il dovere di capire se le delibere assunta dalla maggioranza il 30 dicembre e successivamente dalla giunta sono sbagliate e, se necessario, come porvi rimedio al più presto, per evitare le gravi conseguenze per l'ente e per i cittadini paventate nella lettera dei revisori. Rimaniamo stupiti come anche di fronte a questioni così gravi, la maggioranza eserciti con arroganza la sua autoreferenzialità, e non senta invece il bisogno di confrontarsi subito".

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