Cronaca

Clima, Legambiente: "Servono scelte coraggiose e incisive anche a Pisa"

L'associazione ambientalista chiede all'amministrazione comunale di portare avanti una serie di azioni per ridurre in città l'inquinamento ambientale

Aggiornare il Piano di azione per l'energia sostenibile del Comune, ma anche promuovere una 'mobilità attiva' e aumentare gli spazi verdi nei quartieri. Sono solo alcune delle richieste che Legambiente Pisa rivolge all'amministrazione comunale pisana dopo la grande manifestazione sul clima che venerdì ha visto sfilare per il centro cittadino oltre 5mila persone. "E' tempo - scrive Legambiente in una nota - di fare scelte coraggiose e incisive anche a Pisa. A proposito di tagli alle emissioni, non possiamo fare a meno di ricordare il Piano di azione per l’energia sostenibile adottato dalla nostra città nel 2008 che prevedeva al 2020 una riduzione del 20% delle emissioni climalteranti. Purtroppo il Comune di Pisa non ha riaggiornato questo ottimo strumento e non sono state fatte nuove analisi alle emissioni in corso d’opera disponibili al pubblico. Giungeremo quindi al 2020 senza sapere se questa soglia è stata effettivamente raggiunta oppure no".

Osservando i primi grafici che compaiono sul documento "si nota che su 612mila tonnellate di Co2 l’anno (al 2008), i tre settori più 'inquinanti' della città risultano il settore residenziale (35,87%), i trasporti (24,79%) e il terziario (23,47%). Da molti anni Legambiente Pisa è impegnata per promuovere la 'mobilità attiva' (piedi + bici) e il mezzo pubblico. A Pisa c’è un grande bisogno di tornare a vivere gli spazi urbani muovendosi a piedi e in bicicletta, avvalendosi dell’intermodalità con i mezzi pubblici, mentre il numero delle auto private deve essere diminuito. Ben vengano gli incrementi di stazioni del bike sharing e le nuove piste ciclabili, come anche l’impegno per una mobilità elettrica pubblica, che dovrebbe essere studiata come integrata in un sistema su ferro di 'area vasta'".

Secondo Legambiente le azioni che riducono il 'carico' sull’ambiente sono tutte da perseguire, anche quelle che danno un modesto contributo. "L’efficientamento energetico a led di tutte le lampadine della città - continua l'associazione ambientalista - incide solamente sullo 0,9% delle emissioni totali del Comune, ma resta comunque un’iniziativa che va nella giusta direzione. Il verde urbano a disposizione per ogni abitante pisano è sotto la media nazionale (dati Ecosistema Urbano 2018): Pisa ha bisogno di più verde in ogni quartiere".

Quindi le richieste: "Ci auguriamo che il Comune - conclude Legambiente - realizzi azioni efficaci sul lungo termine. Ad esempio (ma non solo): riaggiornare il Piano di azione per l'energia sostenibile al 2030 impostando un taglio delle emissioni totali al 40% secondo le indicazioni della Comunità scientifica e renderlo vincolante per il Comune di Pisa. Questo strumento è inutile se non verificabile e vincolante per il Comune stesso; creare un ufficio 'Clima e sostenibilità', collegato con tutti gli assessorati che trattano materie collegate al cambiamento climatico, che studi la città e che fornisca proposte all’amministrazione; perseguire una politica urbanistica che eviti l’aumento del traffico veicolare o cementifichi ulteriormente nuove aree in una città già idrogeologicamente fragile".

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