Stazione Marconi a Coltano: "Una campagna di crowdfunding per il recupero del bene"

Una start up milanese lancia la propria candidatura per dare un supporto al "restauro di questo bellissimo pezzo di storia italiana"

La concessione dello stabile per due anni ha permesso di avviare i primi interventi di bonifica e messa in sicurezza. Ma per la completa riqualicazione del bene serve il definitivo passaggio di proprietà dal Demanio al Comune di Pisa. Un passaggio che potrà avvenire solo dopo la redazione di un progetto definitivo di recupero e valorizzazione dell'immobile per un valore di circa 2,5 milioni di euro. Il Comune si è detto disposto a contribuire con circa un milione di euro mentre la cifra restante potrebbe invece arrivare dalla Regione come parziale contropartita per la vendita delle azioni Sat. Al momento niente è però ancora definito. Ecco quindi che una giovane start up milanese lancia la propria candidatura per dare un supporto al "restauro di questo bellissimo pezzo di storia italiana".

"La società che abbiamo fondato - spiega Paolo De Angelis - si chiama The Funding Spirit e si occupa di reperire fondi per il recupero di beni di interesse culturale e artistico, attraverso campagne di crowdfunding. La nostra idea è quella di collaborare insieme al Comune di Pisa per cercare di trovare i fondi necessari a restaurare questo bellissimo pezzo di storia italiana".

L'azienda è nata circa un anno fa. "Abbiamo già lavorato - prosegue De Angelis - sul recupero di immobili storici facendo campagne di crowdfunding ad esempio per Villa Galvanina a Mantova o per il recupero di diverse piccole chiese milanesi per così dire 'dimenticate', all'interno di un progetto che si chiama Milano segreta. Ma ci siamo occupati anche di sport e ambiente. Vorremmo proporre al Comune di Pisa la nostra collaborazione. Non conoscevamo questo bene - prosegue De Angelis - ma appena abbiamo letto la sua storia e visto le condizioni in cui si trova ora la struttura ci è venuto un tuffo al cuore e abbiamo deciso che bisognava provare a fare qualcosa". 

Non si tratterebbe però solo di una raccolta fondi. "Si tratta anche di coinvolgere le persone dal punto di vista emozionale - prosegue De Angelis - farli affezionare a questo bene aiutandoli a riscoprirlo. Sappiamo che l'obiettivo è quello di fare dell'immobile un museo e uno spazio dedicato a start up. Abbiamo già diverse idee su come coinvolgere la comunità e siamo certi che questa iniziativa possa dare un forte supporto al progetto di recupero dell'edificio".

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"Ogni donatore - prosegue De Angelis - in base alla cifra messa a disposizione, potrebbe avere un piccolo 'spazio personale'. Abbiamo pensato ad esempio a dei mattoncini con il proprio nome, lungo il camminamento che condurrà al museo. Oppure a dei video all'entrata dell'immobile su cui scorrano i volti di tutte le persone che hanno dato un contributo per il recupero del bene. Insomma le idee possono essere diverse. Stiamo cercando - ha concluso De Angelis - di metterci in contatto con la figlia di Marconi, Elettra, per coinvolgerla nel progetto. Suo padre e la stazione radio di Coltano meritano qualcosa di più di una targa".

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