Cronaca

'Carta di potenziale archeologico': un progetto per sapere cosa c'è sotto di noi

Strumento fondamentale e innovativo per la pianificazione territoriale, è il risultato del progetto MAPPA realizzato dell'Università di Pisa e finanziato dalla Regione Toscana. Sarà consegnata alla città nel corso del convegno al Polo Carmignani

Durante il convegno internazionale 'Opening the Past 2013. Archaeology of the Future', che si svolge dal 13 al 15 giugno al Polo Carmignani sarà consegnata alla città di Pisa la “carta di potenziale archeologico”. Questo strumento fondamentale e innovativo per pianificare lo sviluppo territoriale in modo rispettoso del patrimonio sepolto, è il frutto del progetto 'MAPPA – Metodologie Applicate alla Predittività del Potenziale Archeologico' finanziato dalla Regione Toscana e realizzato dall’Università di Pisa con la collaborazione del Comune di Pisa e delle Soprintendenze per i Beni Archeologici della Toscana e per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Artistici, Storici ed Etnoantropologici di Pisa e Livorno.

La 'carta di potenziale archeologico' di Pisa è stata realizzata da un gruppo di ricerca dell’Ateneo pisano composto da archeologi, geologi e matematici che ha elaborato un algoritmo capace di predire il potenziale archeologico nei contesti urbani.

Oltre alla carta di potenziale archeologico, nella tre giorni di convegno saranno presentati anche altri risultati di MAPPA: un webGis liberamente consultabile con tutti i dati archeologici e geologici relativi a Pisa e il MOD, il primo e unico archivio italiano di dati archeologici open data.

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