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Case popolari, presidio Asia Usb: "Promesse disattese dall'amministrazione"

Il sindacato torna all'attacco sulle manutenzioni, chiedendo un "piano urgente di intervento su tutto il patrimonio abitativo pubblico"

Nuovo presidio per le case popolari stamani, 3 febbraio, da parte del sindacato Asia Usb, questa volta davanti l'ufficio Apes di via Fermi. La mobilitazione prosegue da tempo, con rivendicazioni per ottenere importanti manutenzioni nelle strutture dei quartieri più periferici. L'ultima manifestazione era stata il 27 gennaio scorso

"Sono state fatte delle promesse sino ad ora disattese - scrive in una nota Asia Usb - i lavori vanno avanti a stop and go, con inutili sprechi economici e centinaia di migliaia di euro bloccati su progetti già approvati, come i 177mila euro per il giardino Timpanaro di Via Norvegia, dove i lavori sarebbero dovuti finire il 31.12.20 ma tutto tace. L'attuale Giunta Comunale ha preso voti nelle periferie spacciandosi per quella che avrebbe risolto i problemi annosi lasciati in eredità dalla precedente, ma in realtà si muove con le stesse dinamiche. I soldi vengono usati per abbellire il centro, per le aiuole, per cancellare le scritte sui muri; lavori di 'abbellimento' del centro storico che andrebbero promossi in periodi di prosperità economica e di tranquillità sociale, non certo in questa fase pandemica, a spese dei quartieri popolari e dei ceti sociali più sofferenti".

Non solo una questione di lavori: "Questa Giunta - prosegue il sindacato - intende mettere nelle mani di Sepi i debiti accumulati dalle decine di famiglie che, a causa della crisi economica aggravata dalla pandemia, non sono in grado di pagare l’affitto della casa popolare a loro assegnata, bollette e tariffe. Invece di togliere i soldi ai ricchi palazzinari del centro, si vuole spremere ancora i ceti popolari. Abbiamo avuto ripetuti incontri col direttore di Apes e con l'assessore Gambaccini i quali, a parole, ci hanno rassicurato ma i fatti ci raccontano un'altra storia. Nel prossimo incontro, previsto per il 10 febbraio, ribadiremo le nostre richieste". Sempre a fine gennaio l'assessore aveva ribatito gli stanziamenti previsti dalla Giunta per le case popolari

"Chiederemo, di nuovo - conclude Asia Usb - un piano urgente di intervento su tutto il patrimonio abitativo pubblico di Pisa e provincia, con investimenti adeguati alla situazione di crescente degrado nel quale è stato abbandonato. I soldi ci sono, occorre solo volontà politica di spenderli a favore delle classi sociali disagiate, e non dei ricchi abitanti del centro storico, delle grandi consorterie economiche e commerciali".

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