Centro sportivo del Pisa S.C. 1909 a Gagno: garantire la realizzazione del parco urbano

La Città ecologica giudica inopportuna la localizzazione e comunque improponibile l'estensione dell'intervento all'area prevista a parco urbano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L’Associazione ambientalista La Città ecologica Aps, come abbiamo affermato a più riprese, è favorevole alla realizzazione del nuovo stadio cittadino, ma non a Porta a Lucca. Siamo anche favorevoli a che la squadra della città si doti di un moderno ed efficiente Centro Sportivo nel quale far allenare tutte le sue squadre. Siamo invece fermamente contrari a che la pianificazione urbanistica di aree di città sia fatta da privati attraverso compravendite di terreni e proposte di rilevanti interventi al di fuori di un’organica pianificazione pubblica. In particolare riteniamo che concentrare in un’area relativamente ristretta di città, oltre tutto a immediato ridosso del Sito UNESCO, ingenti interventi e funzioni sia un errore sia dal punto di vista della pianificazione urbana che della vivibilità di tutta l’area. L’area in cui il Pisa S.C. 1909 intenderebbe realizzare il proprio Centro Sportivo è nel Regolamento Urbanistico vigente normata nella Scheda Norma n. 12.1, che alleghiamo. La Scheda, denominata PARCO URBANO VIA PIETRASANTINA, ha una superficie di 170.000mq e prevede per 116.800mq di Verde Pubblico e per 53.200mq di area pubblica a Verde Sportivo, con previsioni di edificazione a supporto della previsione. La proposta del Centro Sportivo privato non è conforme alle previsioni in nessuno dei due comparti. Al limite, e ferme restando le perplessità manifestate in precedenza, si potrebbe, tramite variante, prevedere il Centro Sportivo nel Comparto 2 di 53.200mq. Ma il Pisa S.C. 1909 parla di realizzare fino a 10 campi di calcio (forse alcuni di dimensioni ridotte), oltre a numerosi edifici anche ricettivi. Quindi il Comparto 2 a Verde Sportivo non sarebbe sufficiente. L’Associazione ambientalista La Città ecologica Aps esprime la sua ferma contrarietà a coinvolgere l’area destinata a Verde Pubblico nel progetto, per le seguenti ragioni: • Il Parco pubblico urbano è indispensabile per dotare quell’area di città di spazi verdi oggi carenti; • Il Parco pubblico potrebbe avere una rilevante funzione turistica stante la sua collocazione all’ingresso Nord della città e la prossimità col parcheggio scambiatore; • Il Parco pubblico potrebbe valorizzare l’area archeologica presente al suo confine nord, con la realizzazione di un percorso pedonale-ciclabile verso il Tumulo del Principe etrusco; • Sarebbe errato precludersi la possibilità di qualsiasi ampliamento futuro sia del parcheggio scambiatore che del Cimitero Suburbano, la cui area di rispetto è interna all’area prevista a Verde Pubblico. Comunque ci vorrebbe una variante al R.U. che non potrebbe essere semplificata, come ha sostenuto la giunta Conti, dal momento che sarebbe difficile sostenere l’interesse pubblico per una variante che riguarda un intervento privato in un’area privata, per finalità private.

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